FROSINONEBellator Frusino interviene nel dibattito sulle condizioni della Piscina Comunale Polivalente di viale Mazzini e replica alle dichiarazioni e alle immagini diffuse nelle ultime settimane dall’attuale gestore. La società, che in precedenza ha avuto in affidamento l’impianto, sostiene che la struttura sia stata riconsegnata funzionante e operativa e chiede che il confronto venga condotto sulla base degli atti di gara e dei risultati ottenuti.

Secondo Bellator Frusino, fino alla conclusione della precedente gestione nella piscina si sarebbero svolti regolarmente corsi, allenamenti e attività aperte agli utenti, mentre nel corso degli anni sarebbero stati effettuati gli interventi di manutenzione ordinaria e programmata previsti dal contratto.

Il nodo delle condizioni dell’impianto

La società distingue tra il normale deterioramento legato all’utilizzo quotidiano della struttura e una eventuale carenza di manutenzione. «Una cosa è la normale usura di una struttura sportiva intensamente utilizzata, altra cosa è lasciare intendere che l’impianto non sia stato manutenuto», afferma Bellator Frusino.

La società contesta inoltre che singole fotografie possano rappresentare da sole lo stato complessivo dell’impianto al termine di una gestione durata diversi anni. Gli interventi successivamente programmati dal nuovo concessionario, sostiene, riguarderebbero in parte condizioni che erano già conoscibili prima della gara e valutabili durante i sopralluoghi.

Efficientamento energetico e impegni della nuova gestione

Un altro punto sollevato riguarda gli interventi inseriti nell’offerta tecnica risultata aggiudicataria. Bellator Frusino ricorda di avere espresso già durante la procedura alcune perplessità sui progetti di efficientamento energetico, tra cui l’installazione di pannelli solari termici ai quali sarebbe stata collegata una riduzione dei consumi e dei costi nell’ordine del 30%.

La società chiede ora di conoscere quali opere siano state effettivamente realizzate e quale riduzione dei consumi abbiano prodotto. Bellator Frusino richiama anche una risposta fornita all’epoca dal Comune di Frosinone, nella quale si faceva riferimento all’«ambizione del progetto», ritenendo per questo opportuno verificare oggi i risultati concretamente raggiunti.

Tariffe della Piscina Polivalente

Nel comunicato viene affrontata anche la questione delle tariffe applicate agli utenti. Bellator Frusino richiama gli articoli 9 e 14 del Capitolato di gara, secondo i quali le tariffe devono essere comunicate al Comune di Frosinone e accettate dall’Amministrazione.

Per la società, eventuali variazioni dovrebbero essere esaminate considerando anche gli investimenti già inseriti nell’offerta tecnica e gli eventuali risparmi ottenuti attraverso gli interventi di efficientamento. «Gli investimenti e i costi già previsti e assunti in sede di gara non dovrebbero automaticamente trasformarsi in maggiori oneri per famiglie e utenti», sostiene Bellator Frusino.

Personale e controlli sulla qualità delle acque

La precedente concessionaria interviene anche sul tema del personale, sottolineando che una parte degli operatori oggi impiegati nell’impianto sarebbe costituita dagli stessi lavoratori della precedente gestione, successivamente riassorbiti anche in applicazione della clausola sociale prevista dalla gara.

Bellator Frusino rivendica inoltre l’attività di formazione svolta negli anni attraverso aggiornamenti, brevetti e corsi professionali. Sul fronte della sicurezza, la società ricorda che durante la propria gestione i parametri delle acque sarebbero stati sottoposti a controlli da parte del personale incaricato e alle verifiche degli organismi competenti, tra cui ASL e ARPA.

Bellator: confronto sugli atti e sui risultati

Nella parte conclusiva della nota, Bellator Frusino precisa di non voler alimentare contrapposizioni con l’attuale concessionario, al quale riconosce il diritto di sviluppare il progetto presentato per la gestione della struttura.

La richiesta è però che il confronto avvenga su elementi verificabili: condizioni dell’impianto alla riconsegna, interventi indicati nell’offerta aggiudicataria, opere effettivamente realizzate, risultati dell’efficientamento energetico, andamento dei costi e applicazione delle tariffe. «Non abbiamo difficoltà a confrontarci sui fatti e sui documenti», conclude la società.