Nel pomeriggio di ieri i Carabinieri della Compagnia di Frosinone hanno sottoposto a fermo un 37enne italiano, gravemente indiziato di una rapina avvenuta lungo la strada provinciale Guglietta Vallefratta, al confine tra i comuni di Amaseno e Prossedi.

Intorno alle 15:30, una giovane donna ha allertato la Centrale Operativa dei Carabinieri di Terracina, riferendo di essere stata rapinata della propria Alfa Romeo Mito da un uomo a bordo di una Fiat Panda. La vittima ha raccontato di essere stata inseguita, superata e infine costretta a fermarsi. Il rapinatore, sceso dalla Panda, l’ha spinta fuori dal veicolo ed è fuggito con l’auto. Il mezzo abbandonato, una Fiat Panda, è risultato oggetto di furto denunciato nei giorni scorsi a Ferentino.

«L’uomo mi ha inseguita e costretta a fermarmi, poi mi ha spinta e si è portato via la mia auto», ha riferito la donna ai militari.

L’arresto a Frosinone

La descrizione fornita telefonicamente ha consentito l’avvio immediato delle ricerche, condotte in coordinamento dai Carabinieri di Frosinone e Terracina. Dopo circa un’ora, il rapinatore è stato individuato a bordo della stessa Alfa Romeo Mito, sulla via Monti Lepini a Frosinone, dai militari del Nucleo Operativo Radiomobile coadiuvati dalle Stazioni di Ceccano, Giuliano di Roma e da un’aliquota in borghese.

Condotto in caserma e sottoposto alle verifiche di rito, l’uomo è stato fermato come indiziato di delitto. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato trasferito nel carcere di Frosinone, dove ha trascorso il giorno del suo compleanno in attesa dell’udienza di convalida.

Indagini in corso

Nel frattempo, i Carabinieri proseguono le indagini per verificare eventuali responsabilità dell’uomo in altri episodi simili avvenuti nel capoluogo e nei dintorni. La vettura rubata è stata restituita alla legittima proprietaria.

Si ricorda che l’indagato è, allo stato, solamente indiziato di delitto: la sua posizione sarà vagliata nelle sedi giudiziarie competenti e solo una sentenza definitiva potrà stabilirne l’eventuale colpevolezza, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.

Fonte: Comando provinciale dei Carabinieri di Frosinone