FROSINONE – Rafforzare la collaborazione tra Comuni, Egato 5 e Acea Ato 5 per individuare le criticità del servizio idrico e programmare gli interventi necessari. È l’appello rivolto ai sindaci dall’Ente di Governo dell’Ambito Territoriale Ottimale, che sottolinea l’importanza del confronto tra amministrazioni locali, organismo di programmazione e gestore. Secondo l’Egato, i Comuni svolgono un ruolo essenziale nell’individuazione delle perdite idriche, delle reti da adeguare e delle carenze del servizio. Le segnalazioni devono essere trasmesse tempestivamente all’ente, affinché le possibili soluzioni siano valutate e inserite nella programmazione condivisa con il gestore.
Servizio idrico, investimenti per 79 milioni di euro
L’Egato 5 riferisce di aver intensificato negli ultimi due anni l’attività tecnica e amministrativa, attraverso verifiche sulla gestione e incontri con le amministrazioni comunali. Il dirigente responsabile, Luigi Urbani, richiama l’importanza del confronto istituzionale per definire le priorità del Programma degli Interventi, del Piano delle Opere Strategiche e del Piano economico-finanziario. Sul fronte delle risorse, l’ente comunica che 39 milioni di euro del PNRR hanno finanziato lavori già realizzati, riguardanti depuratori, collettori ed efficientamento delle reti di distribuzione. Sono inoltre in corso interventi per 16 milioni di euro, finanziati dal Piano nazionale di interventi infrastrutturali e per la sicurezza del settore idrico (PNIISSI), mentre ulteriori opere per circa 24 milioni di euro sono in via di attuazione attraverso lo SFNIISSI.
L’invito ai sindaci: ridurre i contenziosi e tutelare le risorse
Il responsabile del servizio finanziario, Gianluigi Mignogna, richiama l’attenzione sui costi delle controversie e sulla necessità di salvaguardare le risorse disponibili. «L’Egato non ha risorse proprie, e i finanziamenti recenti hanno rappresentato un aiuto temporaneo ed eccezionale», sottolinea Mignogna, invitando i sindaci a privilegiare il dialogo per evitare incarichi esterni onerosi. Secondo quanto riferito dall’ente, il confronto istituzionale ha già consentito di chiudere quasi tutti i contenziosi in essere. L’Egato ribadisce infine che il coinvolgimento dei Comuni deve proseguire anche durante la realizzazione delle opere, attraverso il monitoraggio degli interventi e la segnalazione delle nuove necessità.
