FROSINONE – La Polizia di Stato ha arrestato un uomo con l’accusa di tentata rapina e resistenza a pubblico ufficiale al termine di un intervento effettuato nella parte bassa del capoluogo.
Intervento della Polizia
L’episodio si è verificato nella giornata di ieri, quando la sala operativa della Questura ha diramato una segnalazione relativa a un’aggressione. Sul posto è intervenuto un equipaggio della Squadra Volanti. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, un uomo di origine straniera avrebbe inizialmente tentato di aprire lo sportello dell’auto della vittima, danneggiandone la maniglia. Subito dopo, l’aggressore avrebbe rivolto le proprie attenzioni verso il proprietario del veicolo, arrivando ad aggredirlo.
Arresto e precedenti
Durante le fasi dell’intervento, l’uomo avrebbe opposto resistenza anche nei confronti dei poliziotti, strattonandoli nel tentativo di sottrarsi al controllo. In un secondo momento, sarebbe riuscito a divincolarsi e a chiudersi all’interno dell’auto già danneggiata, nel tentativo di allontanarsi. Gli agenti sono riusciti ad aprire il veicolo e a bloccarlo. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato arrestato e condotto presso la Casa circondariale di Frosinone. Si tratta di un 36enne nato in Nigeria, già noto alle forze dell’ordine. Nei giorni scorsi, infatti, era stato fermato mentre si aggirava nel parcheggio di un’attività commerciale in possesso di una roncola, circostanza per la quale era stato denunciato per porto abusivo di oggetti atti ad offendere.
Presunzione di innocenza
Il procedimento è stato reso noto nel rispetto delle disposizioni previste dal decreto legislativo 106/2006, come modificato dal decreto legislativo 188/2021, in presenza di specifiche ragioni di interesse pubblico. Resta fermo che l’indagato è, allo stato, solamente indiziato di reato e che la sua posizione sarà valutata nelle sedi competenti. Solo all’esito di una sentenza definitiva potrà essere eventualmente riconosciuta una responsabilità penale, in conformità al principio di presunzione di innocenza.
Fonte: URP Questura di Frosinone
