venerdì 7 Ottobre 2016

Geologi Lazio: “Ciociaria ad alto rischio terremoto”, ecco perché

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa a firma di Marco Montini, Ufficio Stampa Ordine Geologi Lazio.

«Il sisma che ha colpito i Comuni del Centro Italia ha riacceso i riflettori mediatici sulla necessità di implementare la prevenzione del rischio sismico. Se ne parlerà venerdì 7 ottobre, a partire dalle 9.30, presso l’Aula “2S1” dell’Area di Ingegneria dell’Università di Cassino. Troncarelli: “L’occasione propizia per sensibilizzare politica locale e popolazione su un tema ancora troppo sottovalutato”

Il terremoto, che il 24 agosto scorso ha colpito i Comuni del Centro Italia causando danni, morti e feriti, ha riacceso i riflettori mediatici sulla necessità di implementare la prevenzione del rischio sismico nel nostro Paese. L’Ordine dei Geologi del Lazio da tempo sensibilizza istituzioni e popolazione sulla questione terremoto, promuovendo iniziative e tavole rotonde su un tema quanto mai delicato. In questo quadro, dunque, si inserisce il convegno “Rischio sismico nel Lazio meridionale: nuove conoscenze e azioni di mitigazione”, organizzato dall’ente guidato dal presidente Roberto Troncarelli, in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri di Frosinone e con l’Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale, che si svolgerà venerdì 7 ottobre, a partire dalle 9.30, presso l’Aula “2S1” dell’Area di Ingegneria dell’Università di Cassino. “In un paese come il nostro, in cui la Pubblica amministrazione è ancora troppo impegnata ad affrontare le emergenze del momento con soluzioni tampone, piuttosto che a mettere nero su bianco misure atte alla prevenzione, con costi sociali abnormi, – sottolinea il presidente Troncarelli -, iniziative come quella programmata per il 7 ottobre a Cassino, oltre a formare i nostri professionisti, rappresentano l’occasione propizia per sensibilizzare politica locale e popolazione alla mitigazione del pericolo sismico”.

Ed è molto significativo che il convegno sia stato organizzato proprio in terra ciociara: “E’ bene ricordarlo: il frusinate è un territorio decisamente ad alto rischio – conferma Roberto Troncarelli -. E non è un caso che il comune più a rischio sismico del Lazio sia ciociaro: quello di Vallerotonda. Senza considerare che insistono altri paesi come San Biagio Saracinisco, Acquafondata, Picinisco, Settefrati, San Donato Val di Comino e Viticuso, che presentano un’accelerazione di gravità – valore che indica la pericolosità sismica – più elevato di quella di Accumoli e Amatrice, i due Comuni devastati dal sisma del 24 agosto. Dati da non sottovalutare e che impongono di affrontare la materia in maniera condivisa e partecipata”, conclude Troncarelli. Il convegno “Rischio sismico nel Lazio meridionale: nuove conoscenze e azioni di mitigazione” sarà articolato in due sessioni: la prima inerente lo stato delle nuove conoscenze sulla pericolosità e la vulnerabilità sismica; la seconda verterà invece sulle azioni di mitigazione del rischio. La giornata si concluderà con una tavola rotonda sulle prospettive future per la mitigazione del rischio sismico».

Per contattare la nostra Redazione puoi scivere a info@ciociaria24.net o telefonare al Numero Verde 800-090501.
SPONSOR

La nuova promozione in vigore dal 3 al 20 Ottobre 2019.