10 luglio 2017 redazione@ciociaria24.net
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Gianmarco è già uomo. Papà Marco veglierà dal cielo su di lui, su Luigia e sulla piccola Giulia

Commovente lettera del giovanissimo primogenito di Marco D'Arpino, 45enne autotrasportatore verolano tragicamente caduto sul lavoro giovedì scorso sull'autostrada Milano-Napoli, nei pressi di Sasso Marconi.

Un grandissimo senso di ingiustizia che supera anche la voglia di piangere. Questo è quello che si prova quando una famiglia normale, onesta, unita, viene investita da una disgrazia.

La morte di Marco D’Arpino, autotrasportatore verolano vittima di un gravissimo incidente stradale avvenuto giovedì scorso intorno alle 18 all’altezza del km 210 dell’autostrada A1 Milano-Napoli, nel tratto compreso tra l’allacciamento A1-Variante di Valico e Sasso Marconi, in direzione Bologna, ha lasciato tutti senza parole. D’Arpino avrebbe improvvisamente perso il controllo del tir che stava guidando, probabilmente a causa dello scoppio di un pneumatico. Il mezzo pesante ha quindi sbandato sfondando la barriera protettiva dell’autostrada e dopo un volo di circa dieci metri è caduto sulla strada sottostante, via Gardelletta.

Lo sfortunato 45enne lascia la moglie e due figli in tenera età. Sabato sera, il più grande, Gianmarco, ha scritto questo commovente post su Facebook taggando quel papà che non aprirà più il suo profilo: «Te ne sei andato senza nemmeno esserci salutati del tutto, ti ho visto per l’ultima volta mercoledì sera quando sei rientrato e ti ho dato la buonanotte. Non avrei mai osato pensare che sarebbe stata l’ultima volta che ci saremmo visti, me ne sono andato a dormire pensando che il giorno dopo o venerdì tornavi, sabato mi saresti venuto a riprendere, saremmo usciti la sera, poi domenica saremmo partiti per la nostra attesissima vacanza. Ma ora non ci sei più e ti salutano tutti i tuoi amici, colleghi, io, mamma e Giulia. Proteggimi e indicami la strada per il futuro migliore, RICORDATI CHE TI AMO MIO EROE. ADDIO PAPÀ, ANZI PAPOCICCIO!».

Parole di una lucidità impressionante quelle di Gianmarco, diventato suo malgrado già uomo nonostante sia ancora all’inizio dell’adolescenza. È grande la sua responsabilità, nei confronti della mamma e della sorellina, e il fatto che ne sia consapevole non può che suscitare in tutti coloro che gli saranno accanto, un grande senso di ammirazione.

Tragedie come quella abbattutasi sui D’Arpino sono difficilissime da superare, ma dalle tante fotografie in cui Marco è ritratto insieme a sua moglie e ai suoi figli, s’intuisce che il seme dell’amore è stato ben piantato a terra in questa famiglia. Perseverando nella stessa direzione, nonostante la presenza fisica di papà non ci sia più, Luigia, Gianmarco e Giulia riusciranno sicuramente a ricominciare, realizzando tutti i progetti di cui hanno parlato insieme a lui fino a mercoledì sera. E papà stesso, da lassù, sorriderà illuminando il cielo.

La data dei funerali di Marco D’Arpino dovrebbe essere ufficializzata oggi. Le esequie dovrebbero svolgersi nella Cattedrale Sant’Andrea a Veroli, il luogo dove l’autotrasportatore e Luigia Iannarilli si sono sposati, altra testimonianza di quanto questa famglia sia unità nell’amore, altro colpo al cuore per chi osserva dall’esterno e non riesce a capacitarsi di un’ingiustizia così grande.

COMMENTA

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R. I. P

Rip

Condoglianze

R. I. P. <3

TANTO DISPIACERE E DOLORE X QUESTA DISGRAZIA !!!!!! MORIRE SUL LAVORO È UNA MORTE DA EROE !!!!!! R. I. P. AMEN ❤

Povero ragazzo

R.I.P.

R.I.P. Condoglianze a tutta la famiglia.

Rip

Contoghianze alla famiglia

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