CRONACA

Hashish, marijuana e una pistola in casa: intervengono i Carabinieri

L'arma, spiegano i militari, è una replica del modello “GLOCK“, magistralmente modificata artigianalmente mediante sostituzione della canna originale con un pezzo di acciaio tornito e forato che la rendeva perfettamente funzionante e idonea a sparare come una pistola vera e propria.

Nel tardo pomeriggio di ieri, in Ferentino, i Carabinieri del NORM della Compagnia di hanno arrestato un uomo trovato in possesso di un’arma clandestina detenuta illegalmente e di un quantitativo di droga suddiviso tra “hashish” e “marjuana”. L’arrestato, già noto alle FF.PP. poiché gravato da pregiudizi e pendenze di polizia nonché avvisato orale di P.S. – hanno spiegato gli stessi militari dell’Arma in un comunicato divulgato oggi – nel corso di un controllo veniva trovato in possesso di una modica quantità di stupefacente del tipo marjuana, abilmente occultata all’interno del veicolo che aveva in uso.

Nel corso della perquisizione domiciliare, eseguita presso l’abitazione del fermato, gli uomini dell’Arma oltre al rinvenimento di un ulteriore quantitativo di droga, pari a circa 10 gr., suddiviso tra “hascisc” e “marjuana”, trovavano anche una pistola, replica del modello “GLOCK“, magistralmente modificata artigianalmente mediante sostituzione della canna originale con un pezzo di acciaio tornito e forato che la rendeva perfettamente funzionante e idonea a sparare come una pistola vera e propria.

L’arma clandestina, insieme al caricatore di cui era corredata e relativo munizionamento cal. 8 mm., e lo stupefacente è stata subito posta in sequestro mentre l’uomo è stato dichiarato in arresto essendo indagato per violazione della legge sugli stupefacenti e della legge sulle armi. Al termine delle formalità di rito – conclude la nota dei Carabinieri – è stato posto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione su disposizione dell’A.G. e, successivamente, condotto davanti al Tribunale di per la prevista udienza, nel corso della quale, la predetta A.G. convalidava l’arresto legittimamente operato dai militari, senza applicare alcuna misura cautelare nei suoi confronti.

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