ROMA – Il calo delle nascite registrato in Italia richiede «politiche capaci di dare certezze ai giovani e accompagnare nel tempo chi sceglie di diventare genitore». Lo afferma Simona Renata Baldassarre, assessore alla Cultura, alle Pari Opportunità, alle Politiche giovanili e della Famiglia e al Servizio civile della Regione Lazio, commentando i dati diffusi dall’Istat sulla natalità e la fecondità della popolazione residente.
Nel 2025 in Italia sono nati 355.772 bambini, il 3,8% in meno rispetto all’anno precedente, mentre il numero medio di figli per donna è sceso al minimo storico di 1,14. Nel Lazio l’età media al parto raggiunge i 33,2 anni, superiore ai 32,7 anni registrati a livello nazionale.
«La denatalità incide sul futuro del lavoro e dei servizi»
Secondo Baldassarre, i dati impongono una riflessione che va oltre la dimensione demografica. «La prima sostenibilità è quella tra generazioni. La denatalità incide sul futuro del lavoro, sulla tenuta dei servizi e del sistema di protezione sociale. Per il nostro territorio significa anche affrontare il rischio di spopolamento dei piccoli comuni e delle aree interne. Investire sulle famiglie è quindi una responsabilità che riguarda l’intera comunità».
L’assessore regionale richiama anche le difficoltà che possono incidere sulla scelta di avere figli, dalla precarietà lavorativa ai costi dell’abitazione, fino alla conciliazione tra vita professionale e familiare. «Per questo agli aiuti economici devono affiancarsi servizi accessibili e una maggiore condivisione delle responsabilità familiari. Anche le imprese hanno un ruolo: la genitorialità porta competenze ed esperienza, e la maternità non deve penalizzare la crescita professionale delle donne».
La proposta di legge regionale sulla famiglia
In questo quadro si inserisce la proposta di legge regionale sulla famiglia, la natalità e la crescita demografica, di cui Baldassarre è prima firmataria. Il testo prevede, tra le misure indicate, sostegni alle giovani coppie e alle maternità fragili, la Carta Famiglia, la valorizzazione dei Centri per la famiglia e l’istituzione di un Tavolo permanente su natalità e demografia.
«Vogliamo costruire una politica familiare stabile, attraverso la collaborazione con Comuni, imprese e associazioni. Un figlio è una risorsa per tutta la collettività e non può diventare un lusso per pochi. Il nostro impegno è creare le condizioni perché il desiderio di una famiglia possa tradursi in una scelta possibile, sostenuta dalla fiducia nel futuro», conclude Baldassarre.
