7 marzo 2017 redazione@ciociaria24.net
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“La Ciociara” diventa un film porno. Polemiche roventi

Emiliano Ciotti, presidente dell’associazione “Vittime delle Marocchinate” ha scritto al Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni per chiedere la sospensione del film hard “La Ciociara” di Mario Salieri interpretato da Roberta Gemma nella cui locandina si legge: “Una Fiction liberamente ispirata al romanzo di Alberto Moravia”.

Emiliano Ciotti, presidente dell’associazione “Vittime delle Marocchinate” ha scritto al Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni per chiedere la sospensione del film hard “La Ciociara” di Mario Salieri interpretato da Roberta Gemma nella cui locandina si legge: “Una Fiction liberamente ispirata al romanzo di Alberto Moravia”.

Sulla vicenda è intervenuta anche la Senatrice Maria Spilabotte, predisponendo un intervento urgente nell’aula del Senato. Spiega la Senatrice Spilabotte: “La riproposizione del film in chiave porno di quei momenti terribili passati alla storia come le “marocchinate” è un’offesa verso il nostro territorio e verso tutte le donne.

Come si fa a pensare di poter ironizzare e non aver rispetto del dolore di tutta quella gente che ha subito quegli atroci episodi o alle tante donne che sono state vittime di abusi sessuali e di stupro durante la guerra, a tutte quelle donne che ancora subiscono tale infamia, a coloro che ancora ne portano i segni, gli effetti dello stupro in periodi di guerra e non: conseguenze fisiche (rischio di sterilità, di incontinenza e di malattie sessualmente trasmissibili) e psicologiche difficilmente superabili. Tutto questo avviene tra l’altro proprio a ridosso della festa della donna, bel modo di avere rispetto!

Vedere la riproposizione del drammatico film “La Ciociara” in salsa porno è un’offesa troppo grande. Quella delle marocchinate è una ferita che rimarrà aperta per sempre, non solo per le popolazioni del Basso Lazio e proprio per questo andrebbe rispettata, visto il forte dolore che ha prodotto. E’ come proporre film porno sulla Shoah o sulle Foibe: certe pagine della storia devono essere trattate con il rispetto che meritano. Chiederò al Presidente del Consiglio e al Governo di attivarsi per sospendere la diffusione del film e farlo ritirare dal mercato”.

Ufficio Stampa Senatrice Maria Spilabotte

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