CRONACA

La cultura è il filo diretto che lega il passato al presente e al futuro

La Banca Popolare del Frusinate dona uno scanner verticale al Centro Studi Internazionali Giuseppe Ermini di Ferentino

Uno scanner verticale che servirà per riprendere digitalmente e diffondere liberamente on-line la più importante documentazione medievale custodita nei ricchi e poco esplorati archivi dei centri del Lazio meridionale. Questo il dono della al presidente del Centro Studi Internazionali Giuseppe Ermini di Ferentino, prof. Marco Vendittelli.

Un oggetto prezioso, consegnato nel corso di una breve cerimonia alla quale hanno preso parte il presidente e l’amministratore delegato della BPF insieme ad alcuni consiglieri. Il Centro Studi Internazionali Giuseppe Ermini, la cui inaugurazione risale al 10 marzo 1988, è sorto su iniziativa del professor Giuseppe Ermini, per lunghi anni rettore dell’Università di Perugia, parlamentare e ministro per la Pubblica istruzione. La nascita di questo ente va però ricercata nella istituzione del “Premio Città di Ferentino”, che lo stesso prof. Ermini propose e ottenne nel 1977 dall’allora amministrazione comunale. Questo l’inizio, il principio da cui poi derivò il progetto di fondare un’associazione internazionale di studi storici giuridici, economici, sociali e archeologico-artistici legati alla realtà e alla vita del basso Lazio.

Nel corso dell’incontro svoltosi nei giorni scorsi, il presidente della BPF Domenico Polselli e l’amministratore delegato Rinaldo Scaccia hanno voluto rimarcare al professor Marco Vendittelli, al quale è stato consegnato lo scanner, come il Medioevo sia stato un periodo importante nella storia della provincia di Frosinone e nella storia dell’intera umanità. Un periodo che la Banca Popolare del Frusinate, che è un istituto a forte vocazione locale, ha sempre inteso valorizzare e promuovere perché culla della storia del mondo moderno.

Al Centro Studi Internazionali Giuseppe Ermini è stata riconosciuta la personalità giuridica e, in particolare, oggi il Centro è impegnato nella raccolta e nella diffusione, attraverso le più moderne tecnologie telematiche, di fonti e testi documentari relativi alla storia del basso Lazio nel periodo medievale, che rappresenta per il nostro territorio la fase storica di maggior interesse. Sul sito web del Centro Studi (centrostudiermini.it) sono disponibili e liberamente scaricabili tutti i volumi pubblicati dal Centro fin dalla sua nascita. Sono anche presenti quattro sezioni (“Scaffali virtuali”) aperti e in continua implementazione di volumi, saggi e articoli relativi alla storia medievale del Lazio meridionale, anche questi liberamente scaricabili e una sezione denominata “Archivi virtuali”, dove vengono progressivamente inserite le copie digitali dei registri del XV secolo conservati nell’Archivio storico comunale di Ferentino.

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