giovedì 3 Gennaio 2019

Marco Tullio Cicerone: quella figlia tanto amata che pochi conoscono

Il 03 Gennaio del 106 a.C. nacque nella nostra terra la "Cultura" in persona. Ancora oggi Cicerone è considerato all'unanimità come modello della letteratura latina classica.

Il 03 Gennaio del 106 a.C., nei pressi dell’attuale Basilica di San Domenico Abate in Sora, all’epoca territorio di competenza arpinate, nacque Marco Tullio Cicerone, in assoluto la figura più prestigiosa nata nella nostra terra. Figlio di un’agiata famiglia, Cicerone fu una delle figure più rilevanti di tutta l’antica Roma. Vastissima la sua produzione letteraria, caratterizzata da orazioni politiche, scritti di filosofia e retorica.

Ancora oggi, l’illustre arpinate è considerato all’unanimità come modello della letteratura latina classica, e ogni anno studenti di ogni parte del mondo ci onorano della loro presenza partecipando al Certamen Ciceronianum Arpinas, prestigiosa competizione internazionale sulla lingua latina.

Di Cicerone sono famosi gli scritti, proposti e riproposti nelle varie sessioni scritte degli esami di maturità liceali. Pochi, però, conoscono gli aspetti più intimi della vita di questo celebre personaggio dell’epoca romana.

Il più rilevante e drammatico riguarda sua figlia, l’amatissima Tullia, nata dal matrimonio con Terenzia, nobildonna romana sposata dall’oratore arpinate intorno al 77 a.C. La ragazza morì di parto nel 45 a.C. e a seguito di tale gravissimo lutto Cicerone scrisse ad Attico un messaggio assai eloquente: «Ho perso l’unica cosa che mi legava alla vita».

Due anni dopo, il 7 Dicembre del 43 a.C., Cicerone morì nella sua villa di Formia, barbaramente ucciso dai sicari di Marco Antonio, di cui l’arpinate era acerrimo oppositore.

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