15 Gennaio 2020 21:00

Omicidio Serena Mollicone: si torna in aula il 7 Febbraio

Carabinieri, familiari di Serena e Santino Tuzi ammessi come parti civili. Ora via a una dettagliata analisi di tutti i documenti, prima della decisione sul rinvio a giudizio.

Nessuna decisione definitiva al termine dell’udienza preliminare di oggi, conclusa intorno alle 15:30. Il gup Domenico Di Croce ha ammesso l’Arma dei Carabinieri come parte civile nei confronti di tutti gli imputati al processo per l’omicidio di Serena Mollicone, la 18enne uccisa ad Arce il 1° Giugno 2001. Ammessi come parti civili anche i familiari di Serena, la figlia e i familiari del brigadiere Santino Tuzi, morto suicida nel 2008.

Assente dall’aula Guglielmo Mollicone, per i noti motivi di salute: «Il fatto che non è qui fisicamente ovviamente si sente: per me era un sostegno, era il mio pilastro» – ha dichiarato in Tv Maria Tuzi, figlia del brigadiere sorano morto dopo aver dichiarato di aver visto entrare Serena nella caserma di Arce il giorno in cui fu uccisa. «Però – ha continuato la donna – è come se ci fosse, io rappresento lui e i familiari, è come se lui è qui con noi»

Prossima udienza fissata per il 7 febbraio, a seguire altre due sedute per le eccezioni e le discussioni. Infine, probabilmente, la decisione sul rinvio a giudizio.

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