POFI – Torna con una formula sdoppiata la Passione di Cristo di Pofi, che nel 2026 raggiunge la centoquattresima edizione. L’evento, promosso dall’Associazione Venerdì Santo “Peppino Fiorini”, si svolgerà in due momenti distinti: sabato 28 marzo alle ore 21 con la rappresentazione teatrale in piazza Vittorio Emanuele e venerdì 3 aprile, sempre alle 21, con il tradizionale corteo storico lungo le strade e le piazze del centro storico.
La manifestazione rappresenta uno degli appuntamenti religiosi e popolari più radicati del territorio. Ogni anno richiama a Pofi un pubblico numeroso, proveniente non solo dalla provincia di Frosinone, ma anche da altre zone della regione. L’edizione 2026 si annuncia particolarmente significativa proprio per il traguardo raggiunto e per l’organizzazione su due serate separate.
Una tradizione radicata nella storia di Pofi
Il legame tra Pofi e il Venerdì Santo affonda le sue radici molto lontano nel tempo. Secondo quanto riferito dagli organizzatori, le prime processioni risalirebbero addirittura al XIII secolo, mentre documenti successivi attestano che la prima recita venne allestita nel 1923. Restano inoltre vive, nella memoria orale del paese, le testimonianze delle generazioni più anziane che raccontano di scene della Passione improvvisate già agli inizi del Novecento.
Nel corso degli anni, la rappresentazione è diventata un elemento identitario per la comunità locale. La manifestazione ha coinvolto generazioni di cittadini, tra attori, figuranti, organizzatori e collaboratori, fino a diventare uno degli eventi più rappresentativi della tradizione pofana.
Le due serate della Passione di Cristo 2026
Il primo appuntamento è fissato per sabato 28 marzo, quando in piazza Vittorio Emanuele andrà in scena la recita dal vivo, caratterizzata dalla rappresentazione in diretta su un grande palco allestito nel cuore del paese. La messinscena sarà articolata in quattro atti, con episodi che vanno dalle Nozze di Cana alla Deposizione.
Il secondo momento è previsto per venerdì 3 aprile, giorno del Venerdì Santo, con il corteo storico e religioso che attraverserà il centro storico di Pofi. Saranno oltre duecento le persone coinvolte tra attori e figuranti, in una processione che da anni costituisce uno dei passaggi più attesi dell’intera manifestazione.
L’impegno dei volontari e il ringraziamento dell’associazione
A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato il presidente dell’associazione, Ivan Corneli, che ha evidenziato il lavoro portato avanti dai volontari nel corso dell’intero anno. «La Passione Vivente è motivo di vanto ed orgoglio per tutta la nostra comunità», ha dichiarato, ringraziando quanti collaborano alla riuscita dell’evento.
Secondo quanto riferito, la macchina organizzativa coinvolge circa trecento persone tra attori, comparse, scenografi, costumisti, falegnami, elettricisti, sarti, addetti ai palchi, siparisti e tecnici audio e luci. Un impegno ancora più rilevante nel 2026, proprio per la scelta di dividere la manifestazione in due serate distinte.
