RIPI – Un incendio ha distrutto circa sei ettari di vegetazione e una struttura adibita a rimessa agricola nel territorio comunale di Ripi. Gli accertamenti condotti dai Carabinieri Forestali di Ceccano hanno portato alla denuncia di un uomo, ritenuto responsabile di aver provocato accidentalmente il rogo mentre bruciava sfalci e residui vegetali.

I militari sono intervenuti nei giorni scorsi dopo una segnalazione giunta alla Centrale operativa 112. Sul posto era già presente una squadra dei Vigili del Fuoco, impegnata nelle operazioni di spegnimento delle fiamme, che avevano raggiunto e distrutto anche un fabbricato utilizzato come rimessa agricola.

L’incendio partito da un cumulo di residui vegetali

Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri Forestali, l’uomo avrebbe acceso un fuoco per bruciare un cumulo di sfalci, perdendo successivamente il controllo delle fiamme.

Il rogo si sarebbe quindi propagato alla vegetazione circostante, interessando circa sei ettari di terreni con bassa vegetazione incolta e oliveto.

Le attività investigative svolte nell’immediatezza dell’accaduto hanno consentito ai militari di individuare il presunto responsabile, denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di reato di incendio colposo di vegetazione non boschiva, ai sensi dell’articolo 449 del Codice Penale.

Per il reato contestato, in caso di condanna, è prevista una pena da uno a cinque anni di reclusione.

L’invito a segnalare comportamenti pericolosi

I Carabinieri Forestali richiamano l’attenzione sui rischi legati all’accensione di fuochi, soprattutto durante periodi caratterizzati da temperature elevate e prolungata assenza di precipitazioni.

Anche lontano dalle aree boschive, le fiamme possono propagarsi rapidamente, provocando danni ambientali e situazioni di pericolo per la pubblica incolumità.

Il Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone invita i cittadini a segnalare eventuali comportamenti potenzialmente dannosi per l’ambiente, utilizzando anche il numero gratuito di emergenza ambientale 1515.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata in sede giudiziaria, nel rispetto del principio costituzionale di presunzione di innocenza.