ROMA – Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha espresso il cordoglio per la scomparsa di don Antonio Mazzi, fondatore della Fondazione Exodus, ricordandone l’impegno educativo e sociale a favore dei giovani e delle persone più fragili.

Il ricordo del presidente della Regione

In una nota, Rocca ha definito don Mazzi un sacerdote capace di «camminare accanto agli ultimi», sottolineando il suo impegno nel restituire speranza a chi viveva situazioni di disagio.

«La scomparsa di don Antonio Mazzi mi addolora profondamente. Se ne va un sacerdote capace di camminare accanto agli ultimi, di abbracciare le fragilità senza giudicarle e di riconoscere una speranza anche nelle esistenze più ferite», ha dichiarato il presidente della Regione.

L’eredità di Exodus

Nel suo messaggio, Rocca ha ricordato il ruolo svolto da don Mazzi anche attraverso la televisione e, soprattutto, con la Fondazione Exodus, realtà che nel corso degli anni ha accolto e accompagnato migliaia di giovani in percorsi di recupero e reinserimento sociale.

«Con Exodus ha restituito una strada, una famiglia e una possibilità a migliaia di giovani. Ci ha insegnato che ogni vita vale, anche quando sembra spezzata, e che il dolore e la sofferenza non sono una condanna senza fine», ha aggiunto.

Il cordoglio della Regione Lazio

Il presidente ha infine rivolto un pensiero alla famiglia del sacerdote, alla comunità religiosa, alla Fondazione Exodus e a quanti hanno condiviso il suo percorso umano e spirituale.

«Alla famiglia, alla comunità religiosa, alla Fondazione Exodus, ai suoi ragazzi e a tutti coloro che gli hanno voluto bene rivolgo il cordoglio e l’abbraccio più sincero della Regione Lazio. Grazie, don Antonio, per avere trasformato la fede in una carezza concreta e la speranza in una possibilità di rinascita», ha concluso Rocca.