SAN GIORGIO A LIRI – La Giunta regionale ha approvato il programma degli investimenti per gli interventi di edilizia sanitaria, ammodernamento e potenziamento tecnologico per un importo complessivo superiore ai 153 milioni di euro.
Nel quadro degli stanziamenti, alla provincia di Frosinone sono destinati complessivamente 20 milioni di euro, risorse che consentiranno l’apertura di cinque nuove Case della Comunità. Tra queste è confermata anche la realizzazione della struttura a San Giorgio a Liri.
Il piano regionale e le risorse per il territorio
L’intervento si inserisce nell’ambito delle politiche regionali volte al rafforzamento della rete sanitaria territoriale. Le risorse stanziate mirano a migliorare l’accesso ai servizi sanitari, con particolare attenzione alla prossimità e alla continuità assistenziale.
La programmazione approvata dalla Giunta rappresenta un passaggio operativo per l’attuazione degli interventi previsti sul territorio provinciale, con l’obiettivo di ampliare e qualificare l’offerta sanitaria locale.
Il ruolo della Casa della Comunità
La Casa della Comunità di San Giorgio a Liri è destinata a diventare un presidio sanitario di riferimento per l’area, con funzioni integrate di assistenza e servizi.
La struttura è pensata per garantire una presa in carico più efficace dei cittadini, favorendo un modello sanitario basato sulla vicinanza ai bisogni della popolazione e sull’integrazione tra i diversi livelli di assistenza.
Le dichiarazioni
«L’approvazione da parte della Giunta regionale del programma degli investimenti rappresenta una conferma del lavoro svolto per il rafforzamento della rete sanitaria territoriale», dichiarano i consiglieri comunali uscenti Luigi Di Cicco, Fabio Lucciola ed Enrico De Simone.
«Nello specifico, per la provincia di Frosinone è previsto uno stanziamento complessivo di 20 milioni di euro che assicurerà l’apertura di cinque nuove Case della Comunità, tra cui quella di San Giorgio a Liri. Ringraziamo l’assessore regionale Pasquale Ciacciarelli e il Governo Rocca per l’impegno in materia sanitaria», concludono.
