venerdì 16 febbraio 2018
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Sergio Cippitelli: «17 milioni per l’adeguamento sismico dell’Ospedale SS. Trinità di Sora»

Sanità, il candidato alla Regione con la Lista "Centro Solidale per Zingaretti": «Una sanità più efficiente passa necessariamente anche per una sanità più sicura, sotto tutti i punti di vista».

L’ospedale Santissima Trinità di Sora sarà adeguato contro il rischio sismico in un territorio, compreso in fascia uno e che già in passato ha subito gravi ferite dal terremoto. Lo ha deciso la Regione Lazio che ha previsto, con decreto firmato dal commissario ad acta Nicola Zingaretti, 17 milioni di euro per mettere in sicurezza il nosocomio. Una decisione assunta dal presidente dopo le scosse di agosto e ottobre dello scorso anno che hanno devastato Amatrice e Accumoli.

In seguito alle verifiche sui diversi presidi sanitari da parte dei tecnici della Regione Lazio, è emersa la necessità di intervenire anche sulla struttura di via San Marciano, che serve un bacino di utenza di migliaia di utenti dalla Valle del Liri e della Valle di Comino.

Enorme la soddisfazione del capolista di “Centro solidale per Zingaretti”, Sergio Cippitelli, per un altro grande segnale di attenzione alla sanità provinciale e, soprattutto, perché investire sull’ospedale di Sora equivale a potenziarlo e non certo ad alimentare ingiustificate paure circa una possibile chiusura.

«Un contributo di 17 milioni di euro per intervenire sull’adeguamento e la messa a norma strutturale dell’ospedale con moderne tecniche antisismiche – sottolinea Cippitelli – è la prova evidente e tangibile, semmai ce ne fosse ancora bisogno, dell’attenzione e dell’interesse che il governatore Zingaretti ha riservato al nostro territorio e a un nosocomio che serve un enorme bacino di utenza. Una sanità più efficiente passa necessariamente anche per una sanità più sicura, sotto tutti i punti di vista: un intervento economicamente “pesante”, come quello deliberato dalla Regione Lazio per il SS.Trinità, si legge anche nell’ottica del potenziamento della struttura. Un’operazione che elimina definitivamente i timori, probabilmente diffusi ad arte e con fini assolutamente strumentali, sulla chiusura dell’ospedale. Nel programma elettorale che abbiamo stilato, peraltro, il capitolo relativo alla sanità occupa un ampio spazio, dal momento che tanti, quotidianamente, sono i problemi di cui noi amministratori veniamo investiti attraverso le istanze e le richieste dei cittadini e degli utenti: dalla necessità di una nuova governance della sanità all’investimento su prevenzione e tecnologia; dall’ingresso di nuove risorse umane regolate da molteplici forme di collaborazione all’abbattimento delle liste di attesa. La nostra missione – conclude il capolista di “Centro solidale” – sarà quello di proseguire sulla scia di quanto fatto dal presidente Zingaretti, aprendo una fase nuova in cui dirigenti, primari, medici e tutte le figure ospedaliere saranno chiamati a costruire una consulta per la buona sanità del Lazio».