In una conferenza stampa indetta qualche giorno fa, la Frosinone Pallanuoto ha esternato dissenso verso il proprio Comune. In particolare, come sottolineato dai responsabili della società, si contestano mancate risposte inerenti a domande sull’assegnazione di orari non adeguati presso il complesso natatorio del Casaleno, oltre agli aumenti dei costi rispetto alla precedente gestione della Fin.
Riccardo Lutrario, avvocato della società giallazzurra, ha a sua volta denunciato criteri di gestione esclusivamente lucrativi, non adeguati a una struttura pubblica, annunciando azioni legali per il rispetto del capitolato, citando articoli che avrebbero richiesto interventi del Comune di Frosinone. «Abbiamo chiesto un tavolo di confronto – ha affermato – ma non abbiamo ricevuto risposte malgrado l’articolo 22 del capitolato. Non è stato fatto nulla per evitare questo epilogo».
In questa pagina, l’intervento dell’avvocato in conferenza stampa, nel quale è interamente riportato il punto di vista della società frusinate sulla vicenda e le motivazioni che l’hanno portata a intraprendere l’azione legale in questione.
