TORRE CAJETANI – Un uomo di 54 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di lesioni aggravate, dopo aver presumibilmente investito in modo intenzionale le due sorelle con la propria automobile durante una violenta lite familiare. L’episodio è avvenuto nella mattinata del 30 ottobre 2026 a Torre Cajetani. Al termine degli accertamenti, quattro familiari, compreso l’arrestato, sono stati denunciati anche per rissa aggravata.
L’intervento degli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Fiuggi è scattato intorno alle 8.45, in seguito a una chiamata al numero di emergenza 112 che segnalava una violenta discussione in una frazione periferica del comune.
Giunti sul posto, i poliziotti hanno trovato diversi familiari ancora impegnati in un acceso confronto verbale. Una delle due donne coinvolte era distesa a terra nel piazzale dell’abitazione, in evidente stato confusionale.
L’investimento ripreso dalle telecamere
Per ricostruire l’accaduto, gli investigatori hanno acquisito un video registrato con uno smartphone da alcuni familiari e ulteriori immagini provenienti dal sistema di videosorveglianza di uno stabile.
Secondo quanto documentato dai filmati, le due sorelle, entrambe cinquantenni, stavano pulendo un pozzetto di scarico davanti al portone d’ingresso quando il fratello sarebbe arrivato nel piazzale a velocità sostenuta, dirigendo l’automobile verso di loro.
Le donne sarebbero state colpite dal paraurti anteriore del veicolo. Subito dopo, l’uomo sarebbe sceso dall’abitacolo, continuando a inveire contro le sorelle.
Entrambe sono state soccorse e trasportate al Pronto Soccorso dell’ospedale di Alatri, dove i medici hanno riscontrato lesioni giudicate non gravi, tra cui contusioni multiple e un trauma cranico.
Quattro familiari denunciati per rissa aggravata
Sulla base degli elementi raccolti, gli agenti hanno proceduto all’arresto in flagranza del 54enne per lesioni aggravate.
Gli ulteriori accertamenti hanno portato anche alla denuncia in stato di libertà di quattro persone per rissa aggravata: lo stesso 54enne e altri tre familiari coinvolti nella vicenda.
Le posizioni degli indagati saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria. Per tutti resta valido il principio della presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.
Fonte: Segreteria del Questore della Provincia di Frosinone
