VILLA SANTO STEFANO – Un cane sarebbe stato colpito e ferito con una carabina ad aria compressa in due distinte occasioni. Al termine degli accertamenti, i Carabinieri della Stazione di Giuliano di Roma hanno individuato e denunciato un giovane di Villa Santo Stefano quale presunto autore degli episodi. Nell’ambito dell’attività sono stati inoltre ritirati cautelativamente sette fucili e oltre 60 munizioni legalmente detenuti dalla sua famiglia.

Le indagini sono scattate dopo la segnalazione del proprietario dell’animale, che presentava ferite in più parti del corpo. I militari hanno raccolto testimonianze e verificato gli alibi delle persone inizialmente coinvolte negli accertamenti. L’attività investigativa ha consentito anche di escludere il coinvolgimento di un secondo soggetto preso inizialmente in considerazione e di concentrare gli accertamenti sul giovane. Restano da chiarire i motivi alla base del gesto.

Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, dopo uno degli episodi il presunto responsabile avrebbe cercato di allontanarsi e di far perdere le proprie tracce. Gli elementi acquisiti nel corso delle indagini avrebbero tuttavia consentito ai militari di risalire alla sua identità. Le indagini proseguono anche per verificare l’eventuale coinvolgimento di un’altra persona.

Ritirati sette fucili e oltre 60 munizioni

Gli accertamenti hanno fatto emergere che il giovane e i suoi familiari erano legali possessori di armi. È stato quindi disposto il ritiro cautelativo di sette fucili e di oltre 60 munizioni, alla luce delle valutazioni relative ai requisiti di affidabilità e sicurezza richiesti per la loro detenzione.

L’attività di controllo assume particolare rilievo anche in relazione alla recente apertura della stagione di caccia al cinghiale. I Carabinieri della Stazione di Giuliano di Roma stanno intensificando le verifiche sulle modalità di custodia delle armi e sul loro utilizzo nel rispetto delle autorizzazioni rilasciate.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità delle persone coinvolte dovrà quindi essere accertata nelle sedi competenti e, in base al principio della presunzione di innocenza, gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino a eventuale sentenza definitiva.

Fonte: Comando Provinciale Carabinieri di Frosinone