Si avvia alla conclusione l’edizione 2025 di Libri di Primavera, la rassegna letteraria che, anche quest’anno, ha trasformato il borgo ciociaro in un vivace crocevia di parole, emozioni e riflessioni. Un’edizione intensa, all’insegna della memoria e della condivisione.

Il romanzo dell’introspezione

Sabato 7 giugno, alle ore 18, sarà protagonista Simone Ignagni con “Altrimenti non sarei qui”, un romanzo delicato e profondo che narra l’incontro casuale tra due anime “fuori scena”, ai margini della quotidianità, nei pressi di una vecchia cabina per fototessere. Una storia fatta di fragilità e relazioni autentiche, capaci di curare ferite invisibili.
A dialogare con l’autore ci saranno lo psicologo Giuseppe Palladino e gli attori Sara De Luca e Marco Mulattieri, in un incontro che intreccia letteratura, teatro e introspezione.

Il peso della storia

Domenica 8 giugno, sempre alle ore 18, il gran finale sarà affidato a Donato Piacentini, che presenterà la ristampa anastatica del volume “I Vescovi di Sora” di Mons. Crescenzo Marsella (ed. La Lanterna), con prefazione di Mons. Vincenzo Paglia. A dialogare con lui il professor Luigi Gemma.
Un’opera storica che ripercorre secoli di fede, cultura e vita sociale nel Lazio meridionale, attraverso le figure dei vescovi che hanno guidato la diocesi di Sora.

Un’edizione da record

Partita lo scorso 17 maggio, la rassegna ha raccolto ampio consenso di pubblico, confermandosi come uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’anno.

«Abbiamo voluto offrire occasioni di incontro vere, non solo presentazioni» ha sottolineato il sindaco Luigi Germani. «Questa rassegna è fatta di ascolto, confronto, scambio. E credo che sia anche questo il motivo del suo successo: Arce ha voglia di cultura, e risponde con entusiasmo».

«Libri di Primavera è cresciuto nella qualità e nella partecipazione» ha aggiunto l’assessore alla Cultura Alessandro Proia. «Ogni libro che portiamo qui è una porta aperta su mondi diversi: storie, pensieri, emozioni che aiutano a guardare la realtà con occhi nuovi. È questo, per noi, il senso profondo del progetto».

Soddisfazione anche da parte di Giuseppe Violetta, presidente de La Lanterna: «Mettere insieme voci diverse, generi diversi, pubblici diversi: è la sfida che ci siamo dati. Crediamo che la cultura debba essere accessibile, plurale e capace di creare legami. E in queste serate lo abbiamo visto succedere».

Appuntamento, dunque, sabato e domenica, per salutare la primavera con un libro tra le mani.