CAMPOCATINO – Storia, ricerca, musica popolare e sapori della tradizione si incontreranno sabato 3 ottobre alle 10 al Rifugio Mario Calderari per “Suoni e voci della transumanza”, appuntamento dedicato alla memoria e alle tradizioni dei Monti Ernici.
L’iniziativa rientra nel progetto “Rifugi di Cultura”, promosso dalla Sezione CAI di Frosinone, e punta a riportare al centro il patrimonio materiale e immateriale legato alla montagna e alle comunità che per secoli hanno attraversato questi territori.
La transumanza nel territorio ciociaro
Il programma prevede una relazione sulla transumanza in Ciociaria curata dalla dottoressa Sara Carallo, ricercatrice della Società Geografica Italiana, impegnata nella rete regionale dei tratturi della transumanza e docente all’Università Roma Tre.
Nel corso dell’incontro saranno inoltre presentati gli studi sui Monti Ernici realizzati dalla geografa Francesca Impei. A seguire interverrà l’etnomusicologa Giuseppina Colicci, mentre la parte musicale sarà affidata al gruppo di musica popolare I Trillanti.
Musica popolare e sapori della tradizione
La mattinata si concluderà con una degustazione della tradizionale “zuppa del pastore”, inserendo così anche la cultura gastronomica nel percorso dedicato alla civiltà della transumanza.
L’appuntamento vuole mettere in relazione ricerca scientifica, memoria orale, musica e tradizioni alimentari, restituendo uno spaccato della vita che per generazioni ha caratterizzato le montagne della provincia di Frosinone.
Il Rifugio Calderari come casa della cultura appenninica
Il Rifugio Mario Calderari, costruito agli inizi degli anni Trenta del Novecento, è stato riaperto nel giugno 2022 dopo un lungo periodo di inagibilità e importanti lavori di recupero.
Il presidente della Sezione CAI di Frosinone sottolinea l’obiettivo di trasformarlo in una vera «casa della cultura appenninica», capace di ospitare iniziative storiche, culturali e scientifiche e di contribuire alla valorizzazione del territorio.
L’idea è affiancare alla tradizionale funzione di punto di appoggio per escursionisti una vocazione culturale stabile, fondata sui valori del CAI: tutela delle tradizioni, protezione ambientale e crescita qualitativa della fruizione della montagna. In questo percorso Campocatino, forte di una vocazione turistica quasi secolare, rappresenta uno dei luoghi centrali per raccontare identità e futuro dei Monti Ernici.
