CECCANO – Risorse per realizzare nuove camerate nella caserma di via Falcone e creare le condizioni per un rafforzamento del personale dell’Arma dei Carabinieri. È uno degli interventi inseriti nella variazione di bilancio ratificata dal Consiglio comunale di Ceccano nella seduta del 29 settembre, convocata anche per l’esame di altri provvedimenti finanziari e amministrativi.
Sul fronte della sicurezza urbana, l’amministrazione guidata dal sindaco Andrea Querqui ha inoltre richiesto alla Regione Lazio un finanziamento di 50mila euro per ampliare il sistema di videosorveglianza, con particolare attenzione ai piazzali Europa, Santa Maria a Fiume, Bachelet e Impastato.
Più spazi nella caserma e nuove telecamere
Secondo quanto spiegato dall’amministrazione, la realizzazione delle camerate dovrebbe consentire alla struttura di via Falcone di ospitare un maggior numero di militari, nell’ambito della richiesta avanzata per rafforzare il presidio dell’Arma sul territorio.
Nel corso della votazione sulla variazione di bilancio sono arrivati anche i voti favorevoli dei consiglieri di opposizione Paolo Aversa e Manuela Maliziola.
«Potrebbe sembrare semplice individuare le risorse per i lavori nella caserma, ma non lo è affatto per un Comune che è costretto ad accantonare mezzo milione all’anno dal 2021 e dovrà continuare a farlo fino al 2035», ha dichiarato Querqui, collegando l’intervento alla situazione finanziaria dell’ente.
Scuolabus verso un affidamento fino al 2030
Durante la seduta è stato affrontato anche il futuro del trasporto scolastico, per il quale il Comune sta predisponendo un affidamento pluriennale anziché ricorrere a incarichi di durata semestrale o annuale. L’amministrazione aveva già annunciato l’obiettivo di rendere il servizio stabile fino al giugno 2030 e di riattivarlo entro metà novembre.
Il sindaco Querqui e l’assessora alla Pubblica istruzione Francesca Ciotoli hanno indicato una platea di quasi 300 studenti distribuiti su otto plessi. Il servizio dovrebbe utilizzare otto mezzi con altrettanti autisti e, secondo le stime illustrate in Consiglio, coprire oltre 345mila chilometri in circa 600 giornate.
«L’arco dei quattro anni consente al gestore un miglior ammortamento degli investimenti, quindi un minor costo per il Comune», ha spiegato Querqui, precisando che l’obiettivo è far ripartire gli scuolabus entro metà novembre. Il Comune aveva già motivato il ritardo con le procedure necessarie alla predisposizione della gara pluriennale.
Debito fuori bilancio e Centrale unica di committenza
Il Consiglio ha inoltre riconosciuto, in esecuzione di un decreto ingiuntivo, un debito fuori bilancio di 5.800 euro relativo agli interessi maturati su precedenti lavori eseguiti nella palestra della scuola Sindici. Il punto è stato illustrato dalla vicesindaca e assessora agli Affari legali Mariangela De Santis.
Via libera, infine, all’adesione del Comune di Jenne alla Centrale unica di committenza della quale Ceccano è ente capofila. Secondo Querqui, l’ampliamento della Cuc permette di mantenere il livello di qualificazione necessario per gestire direttamente procedure di gara senza limiti di importo.
