Prosegue senza sosta l’attività dei Carabinieri di Pontecorvo per contrastare i furti, in particolare quelli ai danni di attività commerciali. Nel pomeriggio di ieri, i militari della Stazione di Arce hanno denunciato tre cittadini di nazionalità georgiana — una 42enne, un 48enne e un 70enne — tutti residenti a Napoli. I due più giovani risultano già noti alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio. Sono ritenuti presunti responsabili del reato di furto aggravato in concorso.

La dinamica del furto

I tre si sono introdotti in due noti supermercati situati lungo la Strada Regionale Casilina fingendosi normali clienti. Una volta dentro, hanno sottratto diverse bottiglie di alcolici dagli scaffali per poi darsi alla fuga a bordo di un’autovettura con targa francese.

La pronta segnalazione del direttore di uno dei supermercati alla Centrale Operativa dei Carabinieri ha permesso l’immediato intervento delle pattuglie sul territorio. L’auto con a bordo i sospetti è stata intercettata e bloccata lungo la stessa via Casilina, mentre i tre tentavano di fuggire, intuendo di essere stati scoperti.

Recuperata la refurtiva

Durante la successiva perquisizione personale e del veicolo, i militari hanno rinvenuto l’intera refurtiva, ben nascosta all’interno dell’auto. Tutti i beni rubati sono stati recuperati e restituiti ai legittimi proprietari.

Tentato furto in un terzo supermercato

Le indagini hanno inoltre permesso di accertare che, poco prima, gli stessi soggetti avevano tentato di rubare varie bottiglie di champagne da un terzo supermercato della zona. In questo caso, però, il colpo è fallito grazie al tempestivo intervento del proprietario.

Avviato il foglio di via obbligatorio

Considerati i fatti, sono state avviate le procedure per l’emissione del foglio di via obbligatorio, con divieto di ritorno nel comune di Arce per tutti e tre i soggetti.

Si precisa che, in base al principio di presunzione di innocenza, la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo con sentenza passata in giudicato.

Fonte: Comando provinciale dei Carabinieri di Frosinone