FROSINONE – Un 31enne del capoluogo è stato arrestato dalla Polizia di Stato nell’ambito di un intervento scattato dopo una segnalazione per una lite in famiglia. Nei suoi confronti è emerso un quadro indiziario relativo alle ipotesi di evasione, maltrattamenti in famiglia, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.
Secondo quanto riferito dalla Questura, all’uomo era stata concessa all’inizio dell’anno la detenzione domiciliare, dopo un periodo trascorso in carcere per una condanna relativa a un omicidio preterintenzionale commesso nel 2018.
L’intervento dopo la lite in famiglia
Gli agenti delle Volanti, inviati dalla Sala Operativa, avrebbero ricostruito che il 31enne avrebbe aggredito fisicamente la moglie, inseguendola successivamente lungo la strada mentre la donna cercava di allontanarsi.
Alla vista dei poliziotti, l’uomo sarebbe rientrato rapidamente nell’abitazione e avrebbe mantenuto un comportamento ostile, rivolgendo frasi ingiuriose e minacciose agli operatori e impedendo loro inizialmente di entrare. Sul posto è intervenuta in supporto anche una pattuglia dei Carabinieri.
Una seconda uscita dall’abitazione
Poco dopo, secondo la ricostruzione degli investigatori, il 31enne avrebbe nuovamente lasciato il domicilio per raggiungere l’abitazione nella quale si trovavano i familiari, presumibilmente con l’intenzione di portare via il figlio minore.
Non riuscendo nel suo intento, si sarebbe allontanato a bordo di un monopattino. Anche durante questo secondo intervento, secondo quanto riportato dalla Polizia, avrebbe mantenuto un atteggiamento ostile nei confronti degli agenti.
L’arresto e gli accertamenti
Alla luce degli elementi raccolti, per l’uomo è scattato l’arresto. La sua posizione sarà ora valutata dall’autorità giudiziaria competente.
L’indagato deve essere considerato non colpevole fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna, nel rispetto del principio costituzionale di presunzione di innocenza.
Fonte: Segreteria del Questore della Provincia di Frosinone
