FROSINONE – La città si prepara a celebrare i Santi Patroni Silverio e Ormisda con un programma che unirà tradizione religiosa, musica e intrattenimento. L’iniziativa è promossa dall’Amministrazione comunale attraverso gli assessorati al centro storico, coordinato da Rossella Testa, e alla cultura, guidato da Simona Geralico.

Le celebrazioni patronali animeranno il centro cittadino dal 18 al 20 giugno, con appuntamenti dedicati sia alla dimensione religiosa sia a quella culturale e ricreativa.

Le celebrazioni religiose

Il momento centrale delle celebrazioni religiose è in programma venerdì 20 giugno. Alle ore 18, nella Cattedrale di Santa Maria Assunta, sarà celebrata la Santa Messa presieduta da Santo Marcianò.

Al termine della funzione religiosa prenderà il via la tradizionale processione accompagnata dalla Banda cittadina “Romagnoli”. Il corteo attraverserà le vie del centro storico seguendo il percorso che da Piazza Santa Maria condurrà lungo via Plebiscito, Piazzale Vittorio Veneto, Corso della Repubblica, Piazza Norberto Turriziani e via Fratelli Bragaglia, per poi fare ritorno in Piazza Santa Maria.

Musica e spettacoli nel centro cittadino

Accanto agli appuntamenti religiosi, il programma prevede tre serate dedicate alla musica e all’intrattenimento.

Per tutta la durata della manifestazione sarà inoltre possibile visitare, in Piazzale Vittorio Veneto, la Torre della Pace dei Santi Patroni.

Le dichiarazioni dell’Amministrazione

Il sindaco Riccardo Mastrangeli ha sottolineato il valore della ricorrenza per la comunità frusinate, evidenziando come i Santi Patroni rappresentino un elemento centrale dell’identità storica, civile e religiosa della città e come le celebrazioni contribuiscano a rafforzare il senso di appartenenza e la partecipazione dei cittadini.

L’assessore al centro storico Rossella Testa ha evidenziato il ruolo del centro storico quale cuore delle manifestazioni patronali, sottolineando come gli eventi e gli spettacoli previsti possano favorire la partecipazione della cittadinanza e valorizzare gli spazi urbani.

L’assessore alla cultura Simona Geralico ha invece richiamato l’importanza culturale della festa, definendola una delle espressioni più rappresentative del patrimonio identitario della città, capace di coniugare memoria, tradizioni e coinvolgimento delle nuove generazioni.