FROSINONE – Il gruppo consiliare FutuRa interviene sull’incendio che il 28 settembre ha interessato il tetto della scuola primaria Cavoni, nel quartiere omonimo del capoluogo, sollevando interrogativi sulla gestione dei lavori in presenza degli alunni.
Le fiamme si sono sviluppate mentre sulla copertura erano in corso interventi con applicazione di una guaina. Gli studenti sono stati evacuati e un operaio, esposto ai fumi, è stato trasportato in ospedale per accertamenti. Le cause dell’incendio sono state affidate alle verifiche degli organi competenti.
FutuRa pone il tema della prevenzione
Secondo i consiglieri Teresa Petricca e Giovambattista Martino, l’episodio imporrebbe una riflessione più ampia sulla programmazione degli interventi negli edifici scolastici e sulla contemporanea presenza di cantieri e attività didattiche.
Il gruppo contesta in particolare la scelta di eseguire lavori di manutenzione mentre l’edificio era frequentato dagli studenti, chiedendo di chiarire quali valutazioni del rischio siano state effettuate prima dell’avvio dell’intervento.
«La sicurezza non è una variabile negoziabile», sostengono Petricca e Martino, richiamando la necessità, a loro giudizio, di una valutazione rigorosa delle possibili interferenze tra cantiere e normale attività scolastica.
Le critiche sulla gestione dei lavori
Nel documento FutuRa richiama il D.Lgs. 81/2008 e sostiene che l’episodio debba portare a una verifica delle modalità con cui vengono programmati lavori di ristrutturazione, manutenzione o efficientamento energetico negli edifici utilizzati contemporaneamente da studenti e personale.
I consiglieri contestano inoltre una lettura dell’accaduto concentrata prevalentemente sull’avvenuta evacuazione, ritenendo invece necessario interrogarsi sulle condizioni che hanno preceduto l’emergenza e sulle misure preventive adottate.
«Serve una linea netta sulla sicurezza»
Per Petricca e Martino, quanto accaduto ai Cavoni dovrebbe rappresentare un punto di svolta nella gestione dei cantieri scolastici.
«Gli edifici scolastici devono essere i luoghi più sicuri della comunità: nessuna scadenza amministrativa, nessun fondo da rendicontare e nessuna logica di risparmio vale l’incolumità di un bambino», affermano i due consiglieri.
La posizione espressa da FutuRa resta una valutazione politica sull’accaduto; gli accertamenti tecnici sulle cause dell’incendio e sulle circostanze nelle quali si è sviluppato sono distinti dalle contestazioni avanzate dal gruppo consiliare.
