MOROLO – La Regione Lazio interviene con una procedura d’urgenza per la messa in sicurezza dell’area dell’ex impianto SE.IN. S.r.l. / G.N. Ecology S.r.l. situato in località Vado San Pietro, lungo la Via Morolense. Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha infatti firmato un’ordinanza che autorizza la messa in sicurezza d’emergenza, la caratterizzazione e la successiva rimozione dei rifiuti presenti nel sito, attualmente sottoposto a sequestro penale.

Nella mattinata del 24 giugno i dirigenti della Direzione regionale Ciclo dei Rifiuti hanno effettuato un sopralluogo nell’area per verificare le condizioni del sito e definire le modalità operative degli interventi che saranno avviati nelle prossime settimane.

L’intervento della Regione

L’obiettivo del provvedimento è quello di eliminare le condizioni di rischio ambientale e di sicurezza presenti nell’area, dove da tempo risultano accumulati ingenti quantitativi di rifiuti.

«Grazie all’intervento della Giunta Rocca la Regione Lazio procederà con la messa in sicurezza di un sito attualmente a rischio incolumità. L’intervento riguarderà la caratterizzazione e la rimozione dei rifiuti per garantire il ripristino delle condizioni di sicurezza ambientale dell’area che era stata abbandonata ed è stata oggetto di recenti atti di vandalismo», ha dichiarato l’assessore regionale al Ciclo dei Rifiuti, Fabrizio Ghera.

L’azione regionale prevede una fase iniziale di messa in sicurezza d’emergenza, seguita dalla caratterizzazione dei materiali presenti e dal loro trasferimento presso impianti autorizzati.

La situazione riscontrata nel sito

La vicenda trae origine da un sopralluogo effettuato da ARPA Lazio il 12 gennaio, autorizzato dalla Procura della Repubblica di Frosinone. In quell’occasione è stata stimata la presenza di circa 13.700 tonnellate di rifiuti classificati con codice EER 19.12.12 ma privi della necessaria caratterizzazione.

Secondo quanto emerso, il curatore del sito avrebbe inoltre segnalato accessi abusivi da parte di ignoti e un aggravamento delle criticità in vista della stagione estiva. Anche il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco e la Prefettura di Frosinone avevano più volte richiesto un intervento urgente per affrontare la situazione.

Le misure previste dall’ordinanza

Preso atto che le condizioni dell’impianto non sono cambiate e che permane una situazione ritenuta critica per la sicurezza pubblica e privata, la Regione ha disposto una deroga temporanea alle previsioni del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti.

La misura consentirà di conferire i rifiuti ai più vicini impianti autorizzati che dispongano di capacità residua, superando temporaneamente i vincoli della pianificazione ordinaria dei flussi.

L’ordinanza prevede inoltre l’attivazione di forme straordinarie e temporanee di gestione dei rifiuti presenti nell’area, con priorità alla liberazione delle zone che ostacolano il funzionamento dei presidi antincendio e delle aree perimetrali vicine alla strada, alla linea ferroviaria dell’alta velocità e alla zona boscata circostante.

Tra le misure indicate figurano anche la sorveglianza continua del sito, la completa caratterizzazione dei materiali presenti e lo sgombero integrale dei rifiuti verso impianti autorizzati. La Regione procederà inoltre al recupero delle somme anticipate nei confronti dei soggetti ritenuti obbligati agli interventi.

L’efficacia dell’ordinanza è fissata in sei mesi dalla data di pubblicazione, con possibilità di proroga nei limiti previsti dalla normativa nazionale in materia ambientale.