La Giunta regionale del Lazio, su proposta del presidente Francesco Rocca, ha approvato il nuovo protocollo attuativo della “Farmacia dei servizi” e delle prestazioni di telemedicina. L’intesa, siglata con Federfarma e Assofarm, prevede l’erogazione in farmacia di elettrocardiogrammi (ECG), holter cardiaci e pressori. L’iniziativa rientra nel cronoprogramma operativo integrato 2018-2025 per la sperimentazione dei servizi sanitari in farmacia.
Farmacie come presidi sanitari territoriali
«Con questo protocollo facciamo un ulteriore passo avanti verso una sanità più vicina alle persone. Le farmacie diventano presidi di salute sul territorio. L’adozione della telemedicina rappresenta una svolta concreta: migliora l’accesso ai servizi, riduce i tempi d’attesa e valorizza il ruolo delle farmacie come punto di connessione tra cittadini e Servizio Sanitario Regionale», ha dichiarato Francesco Rocca.
Il progetto affida alle farmacie un ruolo ampliato, non più solo centri per la dispensazione di farmaci, ma veri e propri poli sociosanitari, punto di contatto diretto tra ospedali, territorio e cittadini.
Servizi accessibili e rimborsati
Tutti i residenti del Lazio potranno effettuare gli esami nelle farmacie aderenti, dotate delle attrezzature necessarie. Il servizio, completamente rimborsato dal Servizio Sanitario Regionale, prevede l’elaborazione del referto in pochi minuti da parte di uno specialista remoto. Sarà sufficiente una prescrizione del medico di famiglia o dello specialista cardiologo.
Obiettivi del protocollo: ridurre le liste d’attesa per prestazioni di diagnostica a bassa complessità, abbattere i costi e aumentare il numero di esami erogati.
Numeri e adesioni sul territorio
Nel Lazio operano attualmente 1.741 farmacie di comunità, di cui 826 nella sola Roma. Al progetto hanno aderito circa 750 farmacie urbane, con una capacità stimata fino a 28.000 ECG e 10.500 holter. Partecipano anche 150 farmacie rurali, che potranno offrire fino a 3.750 ECG e 2.500 holter cardiaci e pressori.
Grazie alla collaborazione con centri specialistici per la refertazione a distanza, il progetto rappresenta un potenziamento significativo dell’assistenza territoriale. Si punta così alla riduzione delle liste d’attesa e al miglioramento della qualità dei servizi sanitari offerti sul territorio regionale.
