FROSINONE – I Carabinieri della Stazione di Frosinone hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 39enne del posto, disoccupato, gravemente indiziato di maltrattamenti in famiglia, estorsione e occupazione abusiva dell’abitazione del padre.

Il provvedimento è stato emesso dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Frosinone al termine delle indagini avviate dopo la denuncia presentata, nel mese di aprile, dal padre dell’uomo, un 71enne che aveva raccontato ai militari una situazione familiare diventata ormai insostenibile.

Le accuse contestate

Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, il 39enne avrebbe costretto più volte il padre convivente a consegnargli somme di denaro per un totale di circa 10mila euro. Il denaro, secondo gli investigatori, sarebbe stato probabilmente utilizzato per l’acquisto di sostanze stupefacenti.

Le richieste sarebbero state accompagnate da continue minacce di aggressione fisica e dal rischio di danneggiamento degli arredi presenti nell’abitazione familiare.

Gli accertamenti avrebbero inoltre fatto emergere minacce di morte rivolte sia al padre sia alla sorella dell’indagato, oltre alla minaccia di incendiare la casa.

Il trasferimento del padre fuori regione

La situazione, stando a quanto emerso dalle indagini, avrebbe costretto il 71enne a lasciare la propria abitazione già dal mese di novembre dello scorso anno per trasferirsi in un’altra regione, ospite della figlia.

Dopo l’allontanamento del padre, l’uomo avrebbe occupato abusivamente l’immobile di proprietà del genitore.

Al termine delle formalità di rito, il 39enne è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Frosinone, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

È obbligo rilevare che l’indagato è, allo stato, solamente indiziato di delitto e che la sua posizione sarà definitivamente valutata dall’autorità giudiziaria competente. Soltanto con una sentenza passata in giudicato potrà essere eventualmente riconosciuto colpevole in via definitiva, nel rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza.

Fonte: Comando provinciale Carabinieri di Frosinone