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Boville Ernica, festa di San Pietro Ispano: Mons. Marcianò richiama il valore della santità quotidiana

A Boville Ernica la festa patronale di San Pietro Ispano con la Messa solenne presieduta da Mons. Santo Marcianò e la processione tra le vie del paese.

BOVILLE ERNICA – La festa patronale di San Pietro Ispano ha richiamato ieri, domenica 15 marzo 2026, un’ampia partecipazione di fedeli nella chiesa dedicata al Santo patrono. A presiedere la Messa solenne è stato S.E. Mons. Santo Marcianò, che nel corso dell’omelia ha invitato la comunità a riscoprire il significato concreto della santità, definendola una realtà che prende forma nella vita di ogni giorno, nel servizio agli altri e nella fede vissuta con coerenza.

La celebrazione si è svolta in un clima di raccoglimento e partecipazione. Mons. Marcianò ha sottolineato di aver conosciuto con particolare interesse la figura di San Pietro Ispano, indicandolo come esempio ancora attuale di testimonianza cristiana e di vicinanza alla comunità. Nel suo intervento ha richiamato anche le tre virtù teologali, fede, speranza e carità, come punti di riferimento del cammino personale e comunitario dei fedeli.

Il saluto del parroco e il ricordo delle vittime

Ad aprire la liturgia era stato il parroco don Giovanni Ferrarelli, che ha accolto l’arcivescovo nella sua prima visita ufficiale alla parrocchia di San Michele Arcangelo, ringraziandolo per aver scelto di essere presente in occasione della festa patronale. Un passaggio che ha dato particolare rilievo alla celebrazione, vissuta come momento centrale per l’intera comunità bovillense.

Nel suo saluto, don Giovanni Ferrarelli ha voluto anche ricordare con commozione le tre vittime del recente incidente avvenuto in autostrada, operai edili originari di Acuto, i cui funerali sarebbero stati celebrati nel pomeriggio dallo stesso Mons. Marcianò. Il parroco ha evidenziato come quella tragedia abbia colpito profondamente anche Boville Ernica, realtà in cui sono numerosi i lavoratori impiegati nel settore dell’edilizia. L’arcivescovo ha quindi assicurato un ricordo nella preghiera anche durante la celebrazione eucaristica.

La partecipazione della comunità e delle istituzioni

Nel corso dell’omelia, Mons. Marcianò ha definito quella bovillense una comunità attenta e partecipe, capace di custodire la propria tradizione religiosa con devozione e continuità. Parole che hanno richiamato il valore della festa patronale non solo sul piano liturgico, ma anche come momento identitario per il paese.

Alla celebrazione hanno preso parte le monache benedettine, il coro parrocchiale e diversi rappresentanti delle istituzioni civili e militari. Presenti il comandante della Stazione dei Carabinieri, il comandante della Polizia Locale e il vicecommissario prefettizio con la fascia tricolore in rappresentanza del Comune. In chiesa anche il gonfalone comunale, segno del legame tra la dimensione civile e quella religiosa della ricorrenza.

La benedizione con la reliquia e la processione per le vie del paese

Uno dei momenti più intensi è stato quello della benedizione finale, impartita da Mons. Marcianò con il braccio argenteo del Santo. In quell’occasione l’arcivescovo ha pregato San Pietro Ispano di proteggere i cittadini di Boville Ernica e di accompagnarli attraverso la parola di Dio.

Al termine della funzione, l’arcivescovo si è raccolto in preghiera nella grotta sottostante l’altare, dove è custodito il sarcofago con le reliquie del Santo. Prima di lasciare la chiesa ha salutato numerosi fedeli. Subito dopo ha preso avvio la tradizionale processione con il busto argenteo di San Pietro Ispano e il braccio reliquiario, portati per le vie del paese tra le preghiere dei presenti, la guida spirituale di don Giovanni Ferrarelli e le note del complesso bandistico Aurora. Un appuntamento che ha rinnovato anche quest’anno il rapporto profondo tra la comunità e il suo patrono.

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