Cassino, Exodus lancia “Tremenda voglia di vivere”: un progetto di 12 mesi contro il disagio giovanile
La Cooperativa Exodus promuove a Cassino e Pontecorvo un progetto annuale per ragazzi dagli 11 ai 17 anni. Previste attività nelle scuole, sportelli di ascolto, 14 giornate formative, sostegno alle famiglie e un'indagine anonima sugli adolescenti.

CASSINO – Tre sportelli di ascolto nelle scuole, 14 giornate formative in comunità e percorsi di sostegno per genitori e insegnanti. Sono alcune delle attività di “Tremenda voglia di vivere”, il progetto promosso dalla Cooperativa Exodus per prevenire il disagio giovanile nei territori di Cassino, Pontecorvo e del Cassinate.
Il percorso durerà 12 mesi e sarà rivolto principalmente ai ragazzi dagli 11 ai 17 anni, con la previsione di coinvolgere 150 studenti degli istituti scolastici aderenti, oltre ad altri minori raggiunti mediante le associazioni partner. L’intervento coinvolgerà famiglie, docenti, operatori e adulti impegnati nelle attività educative e sportive, con l’intento di individuare precocemente situazioni di fragilità emotiva, isolamento sociale e difficoltà relazionali.
Sportelli di ascolto e formazione degli studenti
Una parte delle attività si svolgerà direttamente nelle scuole, dove saranno istituiti tre Sportelli di Informazione e Consulenza. Gli studenti potranno rivolgersi a questi spazi riservati per parlare di problemi personali, scolastici, familiari o relazionali. Gli sportelli avranno una funzione preventiva ed educativa e potranno indirizzare ragazzi e genitori verso i servizi territoriali competenti, quando necessario. Saranno organizzati inoltre incontri di gruppo per gli adolescenti maggiormente esposti al rischio di esclusione sociale o disagio emotivo. Il progetto comprende la formazione di Peer Educators, studenti che contribuiranno a promuovere il confronto fra coetanei e la partecipazione alla vita scolastica.
Quattordici giornate nella sede di Exodus
Con l’attività “Un giorno in comunità” sono previste 14 giornate formative presso la sede di Exodus. Gli studenti parteciperanno a laboratori sulle emozioni, esercitazioni di gruppo e attività riguardanti la comunicazione, la cooperazione e la gestione dei conflitti. Le esperienze saranno orientate allo sviluppo dell’autostima, al riconoscimento delle proprie emozioni e al miglioramento delle relazioni personali.
Sostegno alle famiglie e formazione degli adulti
Un altro settore di intervento riguarderà i genitori, mediante le attività dell’Università della Famiglia, esperienza già sviluppata da Exodus a Cassino. Saranno organizzati incontri formativi sulla comunicazione con i figli, sulle difficoltà dell’adolescenza, sull’utilizzo consapevole delle tecnologie e sul riconoscimento dei segnali di disagio.
Accanto agli incontri collettivi saranno disponibili consulenze individuali e di coppia, rivolte alle famiglie che necessitano di un accompagnamento specifico. La formazione coinvolgerà inoltre allenatori sportivi, capi scout e animatori parrocchiali, figure che frequentano abitualmente gli adolescenti e che potranno contribuire a individuare eventuali situazioni di difficoltà.
Un questionario anonimo sugli stili di vita degli adolescenti
Per approfondire la conoscenza della condizione giovanile sarà utilizzato il Questionario SELFIE di Fondazione Exodus. Gli adolescenti potranno rispondere in forma anonima a domande riguardanti le relazioni con coetanei e adulti, l’utilizzo dei social network, le abitudini quotidiane, il benessere personale e i comportamenti a rischio. I dati raccolti serviranno a delineare un quadro degli stili di vita dei ragazzi e a fornire elementi utili per orientare le attività educative di scuole, famiglie e operatori.
Le scuole e le associazioni coinvolte
Il progetto si avvale di una rete di partner composta da IIS San Benedetto, Istituto Comprensivo Cassino 3, Istituto Comprensivo 2 di Pontecorvo, Comune di Cassino, Associazione di volontariato Lucignolo ONLUS, ASD Basket Cassino, Il Campanile APS e Associazione AnimaFamily.
Il coordinamento delle attività sarà affidato al Tavolo territoriale sulla Prevenzione del Disagio giovanile in ambito scolastico, che riunirà Exodus, istituzioni scolastiche, associazioni e realtà sportive.
Il Tavolo avrà il compito di favorire lo scambio di informazioni sui bisogni rilevati, coordinare gli interventi e individuare modalità condivise di prevenzione. Durante i 12 mesi saranno svolte attività di monitoraggio. Al termine del percorso sono previsti incontri pubblici per presentare i risultati, le esperienze e le pratiche sviluppate. La finalità indicata dai promotori è consolidare una rete di collaborazione che possa proseguire la propria attività oltre la conclusione del progetto.


