Cassino

Cassino, falsa la rapina denunciata nel locale: la Polizia ricostruisce una rissa e denuncia i coinvolti

La Polizia di Cassino ha escluso che in un locale del centro cittadino si sia verificata una rapina a sfondo razziale. Le indagini hanno accertato una rissa e portato alla denuncia dei partecipanti, oltre che alla contestazione di calunnia e simulazione di reato nei confronti della presunta vittima.

CASSINO – Non una rapina a sfondo razziale, ma una rissa. È quanto hanno accertato gli agenti del Commissariato di Polizia di Cassino, che hanno concluso gli approfondimenti investigativi sull’episodio avvenuto nei giorni scorsi in un esercizio commerciale del centro cittadino, smentendo la ricostruzione inizialmente fornita ai media e rilanciata anche sui social.

Le immagini smentiscono la denuncia

Le indagini, sviluppate dopo gli interventi effettuati nella notte del 31 luglio e successivamente il 3 agosto, hanno permesso di ricostruire l’accaduto attraverso l’analisi delle registrazioni dell’impianto di videosorveglianza.

Secondo la denuncia presentata dai titolari dell’attività e da un loro dipendente, cittadino indiano, alcuni uomini avrebbero fatto irruzione nel locale portando via oggetti in oro e un monopattino, in quello che era stato descritto come un episodio con motivazioni razziali.

Gli accertamenti della Polizia Giudiziaria, però, hanno restituito un quadro completamente diverso. Le immagini avrebbero documentato una rissa avvenuta nel dehors dell’esercizio commerciale, che gli investigatori ritengono possa essere riconducibile a vicende legate ad attività illecite.

Cinque persone denunciate

Al termine delle indagini sono stati denunciati tutti i partecipanti alla lite. Il provvedimento riguarda il dipendente del locale e tre cittadini egiziani coinvolti nell’episodio.

È stato inoltre denunciato anche colui che aveva dichiarato di essere la vittima della presunta rapina. Nei suoi confronti sono stati contestati i reati di calunnia e simulazione di reato, avendo denunciato fatti che, secondo quanto accertato dagli investigatori, non sarebbero mai avvenuti.

Resta invece ancora oggetto di valutazione la posizione dei proprietari dell’esercizio commerciale.

Come previsto dalla normativa vigente, tutti gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti fino all’eventuale accertamento definitivo delle rispettive responsabilità con sentenza irrevocabile.

Fonte: Segreteria del Questore della Provincia di Frosinone

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