Cassino

Cassino, tenta la fuga all’alt dei Carabinieri: in casa trovati quasi due etti di hashish

Cassino, tenta di sfuggire a un controllo dei Carabinieri lungo la SR630. Arrestato un 22enne di Cervaro: in casa sequestrati quasi due etti di hashish.

CASSINO – Un giovane di 22 anni, residente a Cervaro e già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Cassino con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è stata condotta nei giorni scorsi dai militari della Sezione Operativa, con il supporto della Sezione Radiomobile del N.O.R..

Il controllo e il tentativo di fuga

L’episodio si è verificato nel pomeriggio lungo la Strada Regionale 630, nel territorio comunale di Cassino. Secondo quanto ricostruito dai militari, il 22enne, alla vista della pattuglia dell’Arma, avrebbe improvvisamente accelerato nel tentativo di sottrarsi al controllo.

Ne è nato un breve inseguimento che si è concluso poco dopo con il blocco dell’utilitaria in condizioni di sicurezza. La successiva perquisizione personale e veicolare non ha permesso di rinvenire sostanze stupefacenti, ma l’atteggiamento del giovane ha spinto i Carabinieri ad approfondire gli accertamenti presso la sua abitazione.

La droga trovata nell’abitazione

Nel corso della perquisizione domiciliare, i militari hanno rinvenuto e sequestrato circa 171,52 grammi di hashish. In casa sono stati trovati anche due coltelli intrisi di sostanza stupefacente, ritenuti utilizzati per il taglio del panetto, oltre a un bilancino elettronico di precisione.

Al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria informata dal N.O.R., il giovane è stato posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

La decisione del Tribunale

Il Tribunale di Cassino, accogliendo la richiesta della Procura della Repubblica, ha successivamente convalidato l’arresto disponendo nei confronti del 22enne le misure cautelari dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e della permanenza domiciliare nelle ore notturne.

Il procedimento resta nella fase delle indagini preliminari e l’indagato potrà far valere le proprie difese nelle successive fasi processuali, come previsto dal codice di procedura penale.

Fonte: Comando provinciale Carabinieri di Frosinone

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