Cassino

Cassino, furti nei negozi sventati dai carabinieri: tre donne arrestate

Cassino, tre donne arrestate dai carabinieri dopo un furto in un negozio. Recuperata refurtiva per oltre 2.500 euro tra cosmetici, alimentari e abbigliamento.

CASSINO – Tre donne sono state arrestate dai carabinieri nel pomeriggio del 24 marzo, al termine di un intervento che ha consentito di bloccare un furto ai danni di un esercizio commerciale della città e di recuperare ulteriore merce rubata in altri punti vendita.

Le tre, di età compresa tra i 20 e i 25 anni, tutte domiciliate a Zagarolo e già note alle forze dell’ordine, sono state fermate dai militari della Sezione Radiomobile del N.O.R. della Compagnia Carabinieri di Cassino nei pressi del negozio Acqua e Sapone, subito dopo essersi impossessate di numerosi prodotti cosmetici.

Il fermo dopo il colpo

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, le indagate avrebbero prelevato dagli espositori circa 70 cosmetici, per un valore complessivo superiore a 1.500 euro, nascondendoli sotto gli indumenti.

L’intervento dei militari ha permesso di rintracciare il gruppo poco dopo l’uscita dal punto vendita, impedendo che il furto venisse portato a termine e consentendo il recupero dell’intera merce sottratta.

La refurtiva trovata nell’auto

Gli accertamenti eseguiti nell’immediatezza hanno poi portato all’individuazione dell’auto utilizzata dalle tre donne, una Peugeot 107 parcheggiata poco distante dal negozio.

All’interno del veicolo i carabinieri hanno trovato altra refurtiva, composta da cosmetici, generi alimentari e 25 capi di abbigliamento di varie marche, per un valore complessivo stimato intorno ai 1.000 euro. Secondo quanto emerso, la merce sarebbe stata sottratta nella stessa mattinata in diversi esercizi commerciali della Capitale.

Le misure disposte dal giudice

Tutto il materiale recuperato, insieme al veicolo, è stato sottoposto a sequestro. Al termine delle formalità di rito, le tre arrestate sono state poste ai domiciliari in una struttura di accoglienza del Cassinate, in attesa del giudizio con rito direttissimo davanti al Tribunale monocratico di Cassino.

All’esito dell’udienza, il giudice ha convalidato l’arresto su richiesta della Procura della Repubblica di Cassino e ha disposto nei confronti delle indagate la misura cautelare del divieto di dimora nell’intera provincia di Frosinone.

Resta ferma la presunzione di innocenza. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e le persone coinvolte potranno far valere le proprie difese nelle successive fasi previste dal codice di procedura penale.

Fonte: Comando provinciale Carabinieri di Frosinone

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