Cassino, inseguimento sull’A1: arrestato dopo 40 chilometri di fuga
Inseguimento sull’autostrada A1 tra Cassino e Caserta: la Polizia di Stato arresta un uomo alla guida di un’auto rubata. Rinvenuti arnesi da scasso. Disposti gli arresti domiciliari.

Dimensione del testo: A Reducir tamaño de fuente. A Restablecer tamaño de fuente A Aumentar tamaño de fuente.
CASSINO – Fine settimana di intensa attività per la Polizia di Stato, impegnata in un inseguimento lungo l’autostrada A1 che si è concluso con l’arresto di un uomo.
L’inseguimento sull’autostrada
Gli agenti della Sottosezione Polizia Stradale di CASSINO hanno notato, sulla carreggiata sud dell’A1, un’auto di grossa cilindrata che procedeva a velocità elevata nonostante il traffico intenso. Alla richiesta di arrestare la marcia, il conducente ha proseguito la corsa dandosi alla fuga.
Ne è scaturito un inseguimento durato quasi 40 chilometri, durante il quale il veicolo ha zigzagato tra le auto in transito. Grazie all’attivazione di una safety car da parte della Sottosezione di Caserta Nord, la vettura è stata fermata dopo un impatto con un altro mezzo.
La fuga a piedi e il fermo
Dopo l’urto, il conducente è sceso dall’auto e ha attraversato il new jersey centrale, invadendo la carreggiata opposta e costringendo gli automobilisti a manovre improvvise per evitarlo. L’uomo ha poi scavalcato la rete di recinzione.
L’inseguimento è proseguito a piedi ed è terminato con il blocco del fuggitivo grazie all’intervento congiunto degli agenti della Polizia Stradale e del personale della Guardia di Finanza di Caserta.
L’auto rubata e le decisioni dell’autorità giudiziaria
L’autovettura utilizzata è risultata rubata nei giorni precedenti a Napoli; all’interno sono stati rinvenuti vari arnesi atti allo scasso. La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha convalidato l’arresto disponendo la misura degli arresti domiciliari. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. In questa e nelle successive fasi processuali, l’indagato potrà esercitare le proprie facoltà difensive secondo quanto previsto dal codice di procedura penale.
Fonte: URP Questura di Frosinone


