Cassino

Cassino, tenta la truffa del falso carabiniere: arrestato 20enne in flagranza

Arrestato a Cassino un 20enne per tentata truffa con il metodo del falso carabiniere. Decisiva la segnalazione della vittima e il rapido intervento dei militari.

CASSINO – Arrestato in flagranza un giovane di 20 anni, originario della Campania, ritenuto responsabile di una tentata truffa ai danni di una pensionata 72enne del posto. L’operazione è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cassino.

Il tentativo di truffa

Secondo quanto ricostruito, nel primo pomeriggio il giovane si è presentato presso l’abitazione dell’anziana con l’obiettivo di farsi consegnare alcuni oggetti preziosi. La donna era stata precedentemente contattata telefonicamente da ignoti che, fingendosi appartenenti all’Arma, le avevano riferito della necessità di verificare la provenienza dei gioielli, ipoteticamente collegati a una recente rapina in gioielleria.

La richiesta ha però insospettito la vittima, che ha deciso di contattare direttamente i Carabinieri, segnalando quanto stava accadendo. Una scelta che si è rivelata decisiva per l’esito dell’intervento.

L’intervento dei Carabinieri

Ricevuta la segnalazione, i militari hanno predisposto un rapido dispositivo operativo, intervenendo tempestivamente presso l’abitazione. Il 20enne è stato sorpreso all’interno dell’appartamento mentre tentava di portare a termine il raggiro ed è stato quindi arrestato in flagranza di reato.

Al termine delle formalità di rito, il giovane è stato condotto presso la Compagnia Carabinieri e, su disposizione della Procura della Repubblica di Cassino, trasferito nella locale casa circondariale in attesa del giudizio direttissimo.

La decisione del Tribunale

Nella mattinata di lunedì, il Tribunale di Cassino ha convalidato l’arresto, accogliendo le richieste della Procura e disponendo nei confronti dell’indagato la misura dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.

L’episodio evidenzia l’importanza della collaborazione dei cittadini e la prontezza operativa delle forze dell’ordine nel contrasto a reati particolarmente insidiosi, soprattutto quando colpiscono le fasce più vulnerabili della popolazione.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. L’indagato potrà far valere le proprie difese secondo quanto previsto dal codice di procedura penale.

Fonte: Comando provinciale Carabinieri di Frosinone

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