CASSINO – L’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale ha presentato il nuovo Piano strategico 2026-2028, documento con il quale l’ateneo definisce le linee di sviluppo per il prossimo triennio e rafforza il rapporto con il territorio.

L’incontro si è svolto ieri, 12 maggio, alla presenza del rettore Marco Dell’Isola e della governance universitaria. La partecipazione di istituzioni locali, enti, imprese, scuole, terzo settore e altri stakeholder ha confermato il ruolo dell’università come punto di riferimento per il Lazio meridionale.

Un percorso costruito con il territorio

Il Piano strategico 2026-2028 nasce da un percorso di ascolto e confronto con i diversi soggetti che operano sul territorio. L’obiettivo indicato dall’ateneo non è soltanto la crescita numerica, ma il consolidamento della qualità e della capacità di generare ricadute concrete.

Il documento individua cinque macro-ambiti di intervento: didattica, ricerca, terza missione, governance, servizi e infrastrutture. Settori tra loro collegati, chiamati a sostenere una strategia orientata alla collaborazione e alla valorizzazione delle competenze.

Ricerca, didattica e rete istituzionale

Nel corso della presentazione è stato sottolineato il valore del rapporto tra università, imprese e comunità locali. L’ateneo punta a rendere la ricerca sempre più collegata alle esigenze produttive e sociali del territorio, mentre la didattica dovrà continuare a rispondere alle aspettative degli studenti.

Il rettore Marco Dell’Isola ha richiamato la necessità di un lavoro condiviso: «Il successo degli obiettivi prefissati dipende dalla nostra capacità di fare rete con le istituzioni, le imprese e le forze sociali del territorio».

L’obiettivo del prossimo triennio

Il nuovo Piano strategico guarda al 2028 come a una tappa di consolidamento del ruolo di Unicas nel contesto accademico, economico e sociale del Lazio meridionale. La collaborazione con i partner territoriali viene indicata come condizione essenziale per trasformare le sfide in opportunità.

«Solo insieme potremo trasformare le sfide in opportunità concrete, generando valore pubblico e garantendo che i risultati raggiunti siano solidi e duraturi nel tempo», ha aggiunto il rettore Marco Dell’Isola.