Cassino

Cassino, viola il divieto di avvicinamento e fugge al controllo: arrestato un 30enne

Arrestato a Cassino un trentenne dopo la segnalazione del dispositivo elettronico relativa al divieto di avvicinamento. L'uomo avrebbe tentato la fuga ed è stato bloccato con il supporto di due finanzieri in abiti civili.

CASSINO – È stato arrestato in flagranza dai Carabinieri dopo che il dispositivo elettronico di controllo avrebbe segnalato la violazione del divieto di avvicinamento alla persona offesa. L’intervento è avvenuto nei giorni scorsi a Cassino e ha riguardato un cittadino originario del Ghana, classe 1996 e residente a Rocca d’Evandro.

Ad intervenire sono stati i militari della Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile, attivati dopo un allarme ricevuto dalla Centrale Operativa dei Carabinieri di Frosinone.

Segnalato a 230 metri dall’abitazione

Secondo quanto riferito dall’Arma, il sistema elettronico applicato all’uomo nell’ambito della misura cautelare avrebbe rilevato la sua presenza a circa 230 metri dall’abitazione della persona offesa, in via Giacomo Leopardi.

I Carabinieri lo hanno individuato nei pressi di un’attività commerciale della zona. Quando i militari gli hanno chiesto di mostrare un documento di riconoscimento, l’uomo si sarebbe improvvisamente allontanato di corsa.

La fuga e l’intervento della Guardia di Finanza

È quindi iniziato un inseguimento a piedi. Alle operazioni hanno partecipato anche due militari in abiti civili della Guardia di Finanza della Compagnia di Cassino, che si trovavano a transitare nella zona e avevano assistito alle fasi del controllo.

La collaborazione tra i militari ha permesso di raggiungere e bloccare il trentenne, successivamente condotto negli uffici per gli adempimenti previsti.

Arresto convalidato dal Tribunale

Informata l’Autorità giudiziaria, al termine delle formalità l’uomo è stato inizialmente sottoposto agli arresti domiciliari. Successivamente il Tribunale di Cassino, accogliendo le richieste della Procura della Repubblica di Cassino, ha convalidato l’arresto disponendone la liberazione.

Nei suoi confronti resta in vigore il provvedimento cautelare precedentemente emesso. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e l’indagato potrà esercitare i propri diritti di difesa nelle successive fasi. La responsabilità penale potrà essere accertata definitivamente soltanto con sentenza irrevocabile.

Fonte: Comando provinciale Carabinieri di Frosinone

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