Ceccano

Ceccano, incendio partito da un cumulo di rifiuti e propagato per 3mila metri quadrati: una denuncia

I Carabinieri Forestali hanno denunciato un uomo dopo un incendio che a Ceccano si sarebbe sviluppato da un cumulo di rifiuti, propagandosi alla vegetazione circostante per circa 3mila metri quadrati.

CECCANO – Un incendio partito da un cumulo di rifiuti accatastati nelle pertinenze di un’abitazione privata si sarebbe successivamente esteso ai terreni incolti circostanti, interessando complessivamente circa 3mila metri quadrati. È quanto ricostruito dai Carabinieri Forestali, che al termine degli accertamenti hanno denunciato a piede libero il proprietario del terreno e dei rifiuti.

All’uomo vengono contestate le ipotesi di reato di incendio colposo di vegetazione non boschiva e deposito incontrollato di rifiuti non pericolosi.

L’intervento per l’incendio a Ceccano

Nei giorni scorsi i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Ceccano sono intervenuti nel territorio comunale in seguito a un incendio che aveva coinvolto un’area di vegetazione incolta, costituita prevalentemente da rovi e bassa vegetazione spontanea.

Sul posto erano impegnati nelle operazioni di spegnimento i Vigili del Fuoco e una squadra della Protezione Civile. Parallelamente sono partiti gli accertamenti dei Forestali per stabilire l’origine del rogo.

Il cumulo con plastica, carta e altri rifiuti

L’attività info-investigativa, avviata nell’immediatezza dell’incendio e proseguita nei giorni successivi, avrebbe consentito di individuare il punto dal quale si erano sviluppate le fiamme.

Secondo la ricostruzione dei Carabinieri Forestali, l’incendio avrebbe avuto origine da un accumulo incontrollato di rifiuti presente nelle pertinenze di una casa privata. Nel cumulo si trovavano plastica, carta, cartone, abiti usurati e rifiuti solidi urbani.

Le fiamme estese su circa 3mila metri quadrati

Dal punto di origine il fuoco si sarebbe propagato ai terreni incolti situati nelle vicinanze, raggiungendo una superficie complessiva stimata in circa 3mila metri quadrati.

Al termine degli accertamenti, il proprietario del terreno e dei rifiuti è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria. Le ipotesi formulate nei suoi confronti riguardano l’incendio colposo di vegetazione non boschiva, previsto dall’articolo 449 del Codice Penale, e il deposito incontrollato di rifiuti non pericolosi, disciplinato dall’articolo 255, comma 1, del decreto legislativo 152/2006.

Le attività contro incendi e reati ambientali

L’intervento rientra nei controlli effettuati dai Carabinieri Forestali per la prevenzione e repressione dei reati ambientali e nell’attività di contrasto agli incendi.

I Forestali ricordano inoltre che eventuali comportamenti ritenuti illeciti e potenzialmente dannosi per l’ambiente o la salute possono essere segnalati alle autorità competenti, anche attraverso il numero di emergenza ambientale 1515.

L’indagato è, allo stato, soltanto indiziato dei reati contestati. La sua posizione sarà vagliata in sede giudiziaria e l’eventuale responsabilità potrà essere definitivamente accertata soltanto con una sentenza passata in giudicato, nel rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza.

Fonte: Gruppo Carabinieri Forestali di Frosinone

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