ALATRI

Coronavirus: il messaggio del Sindaco Cianfrocca agli alatrensi vale per tutti noi

«La situazione ospedaliera è ancora sotto controllo, ma non vogliamo che si ripetano dinamiche già purtroppo sperimentate, considerando anche le situazioni difficili in cui versa la nostra sanità».

Il Sindaco di Alatri, Maurizio Cianfrocca, si è rivolto a propri cittadini con un lungo post dedicato all’attuale recrudescenza del Coronavirus. Un testo che vale per gli amici ernici ma anche per tutti i ciociari e connazionali in genere, e che vi proproniamo integralmente di seguito.

«Il Covid-19 è un nemico che ancora circola tra noi e che si sta ripresentando di nuovo in maniera pervasiva. Ad Alatri, così come in tutta Italia, da qualche settimana stanno aumentando di nuovo contagi e ricoveri. Per questo, vi rinnovo l’appello a non abbassare la guardia, a vivere rispettando tutte le precauzioni che ormai conosciamo a memoria: mascherine negli spazi chiusi e negli ambienti affollati, igienizzazione delle mani ed evitare assembramenti.

La situazione ospedaliera è ancora sotto controllo, ma non vogliamo che si ripetano dinamiche già purtroppo sperimentate, considerando anche le situazioni difficili in cui versa la nostra sanità. I dati ci dicono che il virus colpisce e fa sviluppare la malattia in maniera critica soprattutto nei non vaccinati. Per questo, invito a vaccinarsi chi finora non lo ha fatto pur potendo e tutti gli altri a prenotarsi per la terza dose appena ne avranno l’opportunità.

Una delle sfide di quest’amministrazione è contribuire a ricreare quella socialità a cui purtroppo negli ultimi due anni abbiamo dovuto rinunciare per lunghi periodi. Stiamo lavorando a una stagione natalizia e invernale partecipata e ricca di eventi. Ma per organizzarla nella maniera migliore, è fondamentale essere il più al sicuro possibile. Usiamo, quindi, tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione per proteggere noi stessi e gli altri. Senza scetticismi, con fiducia e con un pensiero rivolto a tutti coloro che ci hanno lasciato per questa pandemia».

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