Frosinone

Educazione ambientale in classe al Liceo Scientifico di Frosinone

Conferenza del Prof. Ing. Giovanni Betta, pro rettore dell’Università di Cassino, e Mauro Buschini, presidente dell’Egaf Frosinone.

Il riutilizzo dei materiali e, con essa, l’economia circolare, entra nelle scuole e lo fa partendo dal Liceo Scientifico di Frosinone. L’iniziativa, voluta dalla preside Antonia Carlini, ha visto protagonisti Giovanni Betta, pro rettore dell’Università di Cassino e Mauro Buschini , presidente dell’Egaf Frosinone (l’Ente istituito per il recupero dei rifiuti in Ciociaria). Gli studenti (molti in presenza nell’aula magna, altri collegati da remoto) hanno dapprima ascoltato le relazioni del professor Betta e dell’on. Buschini, poi hanno iniziato a fare domande: “Come mai il problema delle discariche è nato solo ora? ha chiesto Mario, della seconda classe.

«La verità – ha spiegato il prof. Betta – è che fino a qualche anno fa, tramite le dinamiche del consumismo, era dominante il principio dell’economia lineare: ossia si acquistava un prodotto, lo si usava e poi si buttava (in discarica). Ora, con le nuove generazioni, sta crescendo enormemente la sensibilità verso le tematiche ambientali, e con essa la necessità del recupero dei materiali usati. È evidente, quindi, che per le passate generazioni il problema delle discariche era assolutamente marginale».

Ma i nuovi impianti di riciclaggio che garanzie danno? Sono innocui o pericolosi?

«Ricordo benissimo – ha risposto il prof. Betta – che quando nacque l’impianto di smaltimento di San Vittore la gente scese in strada per la paura. Si fecero barricate e manifestazioni di protesta. Ebbene, quando andammo a misurare il grado di inquinamento dell’aria accertammo che era pari a zero. Poi, spostandoci verso l’autostrada, la sorpresa: i livelli di inquinamento schizzarono verso l’alto. Era il flusso delle auto che attraversava l’A1. Quella sì che era una importante, e persistente, fonte di inquinamento».

«Ecco perché è fondamentale che l’Educazione Ambientale entri nella scuola – ha aggiunto il presidente dell’Egaf, Mauro Buschini. Anche i semplici atteggiamenti quotidiani possono aiutare il nostro territorio, a cominciare dai consumi di acqua (limitarne l’uso quando si fa la doccia o ci si lava i denti) per finire all’utilizzo dei contenitori in plastica. E i ragazzi sono i migliori ambasciatori di questi messaggi».

«L’iniziativa – ha concluso la preside Carlini – ha conquistato la curiosità dei nostri studenti. Lavoreremo, assieme al corpo docente, per nuovi incontri da programmare nel prossimo anno scolastico». Molti gli altri Istituti che già hanno manifestato interesse a replicare questi incontri.

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