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Ferentino – Inaugurato il largario intitolato a Lucia Schiavinato

Il popolo gigliato non ha mai dimenticato la fondatrice del Piccolo Rifugio di Ferentino.

Un nuovo spazio per gli ospiti del Piccolo Rifugio di ma anche per l’intera comunità. È stato donato alla città questa mattina, dal sindaco Antonio Pompeo, con il tradizionale taglio del nastro, il largario antistante la chiesa di Santa Maria degli Angeli, intitolato a Lucia Schiavinato, la fondatrice del Piccolo Rifugio di per la quale è in atto il processo di canonizzazione e che aprì le porte della prima struttura il 23 dicembre 1935.

Secondo il progetto, redatto e curato dall’architetto Paolo Culla presente alla cerimonia, è stato ricreato lo spazio del sagrato originario, delimitato da due grosse siepi e definito da due divani in pietra: un vero e proprio salotto all’aperto. Nelle aiuole sono stati piantumati dei lecci, mentre ulteriori siepi fanno da cornice al cuore della piazza, che potrà essere fruibile sia dagli ospiti del Piccolo Rifugio sia dai cittadini, per momenti di svago e relax.
Un’altra opera inaugurata dal primo cittadino in un anno particolarmente vivace dal punto di vista degli interventi urbanistici e della riqualificazione di numerose zone della città, a riprova del grande lavoro e dell’impegno costante che l’Amministrazione Pompeo ha da sempre dedicato a Ferentino, rendendola una città accogliente, dotata di ampi spazi verdi, di infrastrutture e servizi per la cittadinanza.

Un momento, quello di oggi, che ha visto la nutrita partecipazione dei residenti della zona ma anche di tanti cittadini: dopo la celebrazione della Santa Messa, officiata da don Giuseppe Vitelli, i presenti si sono ritrovati nel sagrato per la sua benedizione e per apprezzare la bellezza e la funzionalità del nuovo spazio aggregativo.

«È stata per me un’altra promessa mantenuta con gli straordinari ragazzi del Piccolo Rifugio – sono state le parole del sindaco Pompeo – e un impegno preso con la collettività che sono soddisfatto di poter finalmente onorare. Uno spazio che acquista decoro, curato nei dettagli e nell’arredo urbano, che mi auguro diventi un punto di aggregazione e un luogo di condivisione dove poter trascorrere qualche ora all’aperto e in sicurezza. Ringrazio il direttore dei lavori, l’architetto Paolo Culla, gli uffici comunali che hanno seguito tutte le fasi della realizzazione e gli operai della ditta incaricata che materialmente hanno dato vita a questo piccolo sogno che sono contento di poter condividere con tutta la mia città».

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