Si è svolta con grande partecipazione la seconda edizione della Festa della trebbiatura, evento dedicato alla riscoperta di uno dei riti agricoli più antichi e simbolici del territorio. L’iniziativa, promossa dal gruppo I Mietitori del Tempo con la collaborazione della Pro Loco di Veroli, ha offerto ai presenti un viaggio nel tempo tra tradizioni contadine e memorie collettive.

Il ritorno del grano “Abbondanza”

Protagonista assoluto dell’edizione di quest’anno è stato l’antico grano “Abbondanza”, una varietà ormai rara, riscoperta grazie a un barattolo di semi conservato da un contadino di un paese limitrofo. Dopo essere stato piantato nelle campagne verolane, il grano è finalmente tornato a maturare: ora è pronto per essere macinato e trasformato in farina, base del pane della memoria contadina.

Un rito che unisce

La manifestazione ha ricevuto il patrocinio del Comune di Veroli. Presente anche il sindaco Germano Caperna, che ha partecipato attivamente a una delle trebbiature. «Queste iniziative sono fondamentali per rafforzare il legame con le nostre radici», ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando l’importanza della collaborazione tra enti e associazioni locali.

Tradizione e identità

La festa ha dimostrato quanto la sinergia tra realtà del territorio possa generare eventi partecipati, autentici e profondamente legati all’identità culturale della comunità. «Le Pro Loco hanno il compito di custodire e tramandare le antiche tradizioni. Siamo fieri di aver contribuito alla riuscita di questa bellissima iniziativa», hanno commentato gli organizzatori.

Appuntamento rinnovato anche per la giornata successiva, con l’invito rivolto a tutti a vivere insieme «la bellezza della nostra storia».