Fiuggi

Fiuggi, rissa al terminal degli autobus: 30enne minaccia i rivali con una catena, denunciato

Intervento della Polizia a Fiuggi il 10 ottobre dopo una rissa vicino al terminal degli autobus di Piazzale XXIII Giugno. Un trentenne è stato rintracciato nel parco di Piazza Martiri di Nassiriya e denunciato. Sequestrata una catena metallica di 56 centimetri.

FIUGGI – Una rissa nei pressi del terminal degli autobus di Piazzale XXIII Giugno ha richiesto l’intervento della Polizia di Stato. Un uomo di 30 anni, che secondo quanto ricostruito dagli agenti avrebbe minacciato gli altri partecipanti con una catena metallica lunga 56 centimetri, è stato rintracciato in un parco vicino e denunciato all’Autorità giudiziaria.

L’episodio si è verificato il 10 ottobre 2026. Le indagini proseguono per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto.

La rissa al terminal e la fuga dei partecipanti

L’intervento degli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Fiuggi è scattato dopo una chiamata alle linee di emergenza che segnalava una violenta lite con il coinvolgimento di più persone. Uno dei partecipanti, secondo le prime informazioni, era armato di una catena.

Quando la pattuglia è arrivata in Piazzale XXIII Giugno, alcuni dei soggetti coinvolti si erano già allontanati a bordo di un autobus di linea.

Grazie alle indicazioni raccolte dai testimoni, i poliziotti hanno avviato le ricerche dell’uomo segnalato come armato, individuandolo poco dopo nel vicino parco di Piazza Martiri di Nassiriya.

Il tentativo di fuga e il sequestro della catena

Il sospettato, un 30enne italiano, stava cercando di nascondersi tra gli alberi quando è stato raggiunto dagli agenti. Alla vista della Polizia ha tentato di fuggire, gettando a terra la catena che aveva con sé.

Gli operatori sono riusciti a bloccarlo e immobilizzarlo in sicurezza. L’uomo si trovava in uno stato di forte agitazione.

Sul posto è stata recuperata e sottoposta a sequestro penale una catena metallica di 56 centimetri, dotata di due anelli alle estremità. Secondo la ricostruzione della Polizia, sarebbe stata utilizzata dal trentenne per minacciare i rivali durante la rissa.

Accompagnato negli uffici del Commissariato per le procedure di identificazione e fotosegnalamento, l’uomo è stato successivamente denunciato per detenzione abusiva di armi o oggetti atti a offendere.

Gli investigatori della Polizia di Stato stanno proseguendo gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto e chiarire le circostanze della lite.

Il trentenne è attualmente indagato e deve essere considerato non colpevole fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza.

Fonte: Segreteria del Questore della Provincia di Frosinone

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