Frosinone, droga in Ciociaria: 42 arresti e oltre 2,7 chili di cocaina sequestrati dai Carabinieri
Bilancio dei Carabinieri sulle operazioni antidroga condotte nelle ultime settimane in provincia di Frosinone: 42 arresti, 17 denunce e oltre 2,7 chili di cocaina sequestrati. Tra le attività principali le operazioni Pelide e Navigando sul Po.

FROSINONE – Quarantadue arresti, 17 denunce e oltre 2,7 chilogrammi di cocaina sequestrati. È il bilancio tracciato dal Comando provinciale dei Carabinieri di Frosinone sulle attività condotte nelle ultime settimane contro il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti in Ciociaria.
I controlli e le indagini hanno interessato diverse zone della provincia, con operazioni di particolare rilievo a Frosinone e Cassino. L’attività ha coinvolto le 55 Stazioni dell’Arma presenti sul territorio, le Compagnie e il Nucleo Investigativo.
Il bilancio dei controlli antidroga
Dei 42 arresti complessivi, 15 sono stati eseguiti in flagranza di reato durante perquisizioni e controlli, mentre 27 persone sono state raggiunte da provvedimenti dell’Autorità giudiziaria. Di queste ultime, 24 sono state coinvolte in indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma e dalla Procura di Frosinone, mentre per altre tre sono stati eseguiti ordini di carcerazione o sospensione legati a condanne definitive.
Sette persone sono state inoltre sottoposte a misure cautelari personali nell’ambito dell’operazione “Navigando sul Po”. Diciassette sono state denunciate in stato di libertà per ipotesi di reato legate alla detenzione di droga ai fini di spaccio o al porto abusivo di armi.
I Carabinieri hanno inoltre segnalato alla Prefettura 25 assuntori individuati durante i controlli sul territorio. A questi si aggiungono, secondo il bilancio dell’Arma, oltre cento segnalazioni scaturite dalle indagini preliminari condotte dal Nucleo Investigativo.
Sequestrati oltre 2,7 chili di cocaina
Sul fronte degli stupefacenti, nel periodo preso in esame sono stati sequestrati complessivamente oltre 2,7 chilogrammi di cocaina, oltre a quantitativi di crack, hashish e marijuana e a due piante di cannabis.
La cocaina rappresenta, in termini di peso, la parte nettamente prevalente delle sostanze recuperate durante le operazioni. Le attività investigative hanno riguardato anche la diffusione del crack e la trasformazione della cocaina effettuata direttamente nei luoghi utilizzati per lo spaccio.
A Cassino l’operazione Pelide
Tra le principali attività figura l’operazione “Pelide”, eseguita il 15 luglio dalla Compagnia dei Carabinieri di Cassino. Sono state applicate 20 misure cautelari nell’ambito di un’inchiesta su un presunto sodalizio a carattere familiare attivo, secondo le contestazioni, nel traffico di cocaina e nell’usura aggravata dal metodo mafioso.
Le indagini hanno interessato Cassino, Piedimonte San Germano, in particolare la località Volla, Aquino e Roccasecca. Gli investigatori hanno ricostruito forniture di cocaina per circa 63 chilogrammi, alle quali è stato attribuito un valore superiore a 5,2 milioni di euro. Contestualmente è stato eseguito un sequestro preventivo per equivalente superiore a 5,5 milioni di euro.
La centrale dello spaccio in via Po
Due giorni dopo, il 17 luglio, il Nucleo Investigativo ha eseguito a Frosinone l’operazione “Navigando sul Po”, incentrata su un appartamento di edilizia popolare in via Po che, secondo gli investigatori, era stato trasformato in una centrale dello spaccio operativa nell’arco dell’intera giornata.
L’immobile era stato dotato di sistemi di protezione e videosorveglianza. Le indagini avrebbero consentito di ricostruire oltre 24mila cessioni di sostanze stupefacenti, con un giro d’affari stimato dagli investigatori in più di un milione di euro l’anno. L’appartamento è stato successivamente sgomberato e restituito all’Ater.
Due chili di cocaina trovati in un’auto
Il 31 luglio un’altra operazione del Nucleo Investigativo tra Arnara e Frosinone ha portato all’arresto di quattro persone e al sequestro di oltre due chilogrammi di cocaina.
La sostanza era nascosta nel bagagliaio di un’automobile. Durante l’attività sono state recuperate anche armi e munizioni detenute illegalmente, tra cui una carabina risultata rubata.
Quattro arresti in via Mola Nuova
L’ultimo intervento citato nel bilancio risale al 4 agosto, quando quattro persone sono state arrestate in flagranza all’interno di un immobile in via Mola Nuova, a Frosinone.
Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, al momento dell’irruzione gli indagati stavano preparando crack a partire dalla cocaina utilizzando un fornello. Sono stati sequestrati complessivamente 443 grammi di sostanze tra cocaina e crack, oltre ad hashish e 1.765 euro in contanti.
Il Comando provinciale dei Carabinieri di Frosinone proseguirà le attività di controllo e investigative sul territorio, con particolare attenzione ai canali di approvvigionamento e alle aree interessate dallo spaccio.
Fonte: Comando provinciale Carabinieri di Frosinone


