Frosinone

Frosinone: i Giovani Democratici aderiscono allo sciopero generale del 20 novembre

I Giovani Democratici di Frosinone aderiscono allo sciopero del 20 novembre e chiedono investimenti per scuole, trasporti, lavoro e diritto alla casa.

FROSINONE – La Federazione Provinciale dei Giovani Democratici di Frosinone annuncia la propria adesione allo sciopero generale del 20 novembre, richiamando l’attenzione sulle condizioni degli edifici scolastici, sul diritto allo studio, sul costo della vita e sulle difficoltĂ  di accesso al lavoro e alla casa. A intervenire sono Giacomo Pironi, responsabile scuola della Federazione, e Mario De Cunto, segretario provinciale, che chiedono maggiori investimenti pubblici e una mobilitazione comune di studenti e lavoratori.

La presa di posizione arriva in un contesto di proteste che, secondo i Giovani Democratici, coinvolge diverse cittĂ  europee e interessa anche la provincia di Frosinone, dove gli studenti hanno iniziato a scioperare per denunciare le condizioni degli edifici scolastici.

Scuole, trasporti e borse di studio: le richieste dei Giovani Democratici

Giacomo Pironi richiama le mobilitazioni studentesche organizzate in diverse cittĂ  europee, da Parigi a Madrid, passando per Milano e Bologna, individuando nella richiesta di migliori prospettive per le nuove generazioni il principale elemento comune delle proteste.

«La nostra generazione vuole garanzie di un futuro migliore», afferma il responsabile scuola, sottolineando come il malcontento abbia raggiunto anche il territorio frusinate. Secondo Pironi, le forze politiche di sinistra devono trasformare le rivendicazioni degli studenti in proposte concrete, a partire dal rafforzamento degli investimenti pubblici.

Tra le prioritĂ  indicate figurano l’edilizia scolastica, il trasporto pubblico locale e l’aumento delle borse di studio. Pironi sostiene inoltre che il ricorso al settore privato non abbia fornito risposte adeguate alle difficoltĂ  del sistema scolastico e alla crisi abitativa. Da qui l’invito a sostenere la mobilitazione del 20 novembre, promossa dalla CGIL, per costruire un fronte comune tra studenti e lavoratori.

De Cunto: «Vogliamo un Paese in cui poter restare»

Sulla stessa linea il segretario provinciale Mario De Cunto, che collega le proteste studentesche alle mobilitazioni di altre categorie sociali e produttive. Nel suo intervento richiama le manifestazioni degli agricoltori a Cassino, quelle dei metalmeccanici, le iniziative degli autotrasportatori ai caselli autostradali di Frosinone e Ferentino e la partecipazione di lavoratori, sindacati e associazioni al corteo romano denominato La Via Maestra.

Per De Cunto, queste iniziative esprimono una richiesta di cambiamento che deve trovare una risposta anche sul piano politico, attraverso il confronto con le rappresentanze degli studenti e dei lavoratori.

«La nostra generazione non vuole 14 miliardi spesi in armi. Vogliamo un lavoro dignitoso e sicuro, una casa, più borse di studio, salute pubblica. Vogliamo un Paese in cui poter restare», dichiara il segretario provinciale.

I Giovani Democratici chiedono quindi interventi per contrastare il carovita, aumentare i salari e sostenere politiche industriali adeguate alle esigenze della provincia di Frosinone, insieme a misure per garantire il diritto allo studio e all’abitazione.

La Federazione conferma infine la partecipazione allo sciopero generale del 20 novembre, considerato un’occasione per riunire le diverse rivendicazioni sociali in una mobilitazione condivisa.

Fonte: Federazione Provinciale GD Frosinone

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