Frosinone, scoperto laboratorio domestico per il crack: arrestati padre e figlio
Scoperto a Frosinone un laboratorio domestico per la trasformazione della cocaina in crack. Arrestati padre e figlio dai Carabinieri durante un’operazione antidroga.

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FROSINONE – I Carabinieri del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Frosinone hanno arrestato, nella giornata del 26 marzo, due persone, un 48enne e un 21enne, padre e figlio, entrambi residenti nel capoluogo, colti in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Attività investigativa e controlli
L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione del traffico di droga. I militari avevano già posto sotto osservazione il 48enne, pregiudicato e sottoposto agli arresti domiciliari per altra causa.
Nel corso di un servizio di osservazione, i Carabinieri hanno rilevato movimenti sospetti nei pressi dell’abitazione del figlio. Il giovane veniva visto incontrare diversi soggetti, con scambi rapidi seguiti da un immediato allontanamento.
Riscontri e intervento
I militari hanno quindi fermato uno degli acquirenti, trovato in possesso di cocaina appena acquistata. L’uomo è stato segnalato alla Prefettura come assuntore.
Successivamente, il 21enne è stato fermato mentre usciva dall’abitazione: addosso aveva tre dosi di cocaina e crack, oltre a 40 euro ritenuti provento dell’attività di spaccio.
Il laboratorio domestico
A quel punto i Carabinieri hanno fatto ingresso nell’abitazione, dove il padre si trovava agli arresti domiciliari. All’interno della cucina è stato scoperto un piccolo laboratorio artigianale per la lavorazione della cocaina, trasformata in crack mediante utensili e pentolame.
Durante la perquisizione sono stati sequestrati 10 grammi di cocaina, altrettanti di sostanza da taglio, 26 grammi di hashish, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento, 140 euro in contanti, appunti riconducibili alla contabilità dell’attività illecita, un pugnale con lama di 22 centimetri e una replica di pistola calibro 9 priva di tappo rosso.
Provvedimenti e sviluppi
Al termine delle operazioni, i due arrestati sono stati trasferiti presso la Casa Circondariale di Frosinone, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Resta ferma la presunzione di innocenza: gli indagati sono attualmente sottoposti a indagini e la loro posizione sarà definita solo all’esito del procedimento giudiziario.
Fonte: Comando provinciale Carabinieri di Frosinone


