Frosinone

Frosinone, controlli dei Carabinieri Forestali negli autolavaggi: denunciati otto gestori e sei impianti sequestrati

Operazione “Car Wash” dei Carabinieri Forestali in provincia di Frosinone: controllati sedici autolavaggi, otto gestori denunciati e sei impianti sequestrati per violazioni ambientali.

FROSINONE – Un autolavaggio su due irregolare rispetto alla normativa ambientale. È il bilancio dell’operazione “Car Wash” condotta nelle scorse settimane dai Nuclei Carabinieri Forestale della provincia, coordinati dal Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone, con l’obiettivo di verificare autorizzazioni e corretto smaltimento dei reflui negli impianti di lavaggio veicoli.

Controlli straordinari negli impianti della provincia

Le verifiche hanno riguardato complessivamente sedici impianti di autolavaggio distribuiti sul territorio provinciale. Al termine delle attività ispettive sono stati denunciati a piede libero otto gestori – sei dei quali cittadini stranieri residenti in Italia – mentre in sei casi sono scattati i sequestri di impianti o di parti delle strutture.

Le irregolarità riscontrate riguardano principalmente lo scarico illecito di acque reflue industriali, la mancanza delle necessarie autorizzazioni ambientali e la gestione non conforme dei fanghi derivanti dal filtraggio delle acque utilizzate per il lavaggio delle autovetture.

Il caso dell’impianto nel SIN del fiume Sacco

Uno degli interventi più rilevanti è stato effettuato nel territorio di Patrica, all’interno del Sito di Interesse Nazionale del fiume Sacco, area già segnata da numerosi episodi di inquinamento. I militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale hanno accertato che l’attività di lavaggio avveniva su una superficie priva dei sistemi di raccolta e trattamento delle acque.

Parte dei reflui contaminati filtrava infatti nel terreno attraverso fessure presenti nella pavimentazione. La porzione dell’impianto interessata è stata sequestrata e il gestore denunciato per scarico illecito di reflui industriali, reato che prevede, in caso di condanna, l’arresto da due mesi a due anni o un’ammenda fino a diecimila euro.

Irregolarità negli autolavaggi dell’area del capoluogo

Controlli analoghi sono stati eseguiti anche nell’hinterland del capoluogo. In due impianti i Carabinieri Forestali hanno accertato che i fanghi derivanti dal filtraggio delle acque di lavaggio non venivano smaltiti nei tempi previsti dalla normativa, ma lasciati nei serbatoi di stoccaggio temporaneo oltre i limiti consentiti.

In un altro caso, invece, lo scarico delle acque reflue industriali avveniva direttamente al suolo senza il previsto trattamento di filtraggio e depurazione. Anche in queste situazioni i titolari sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria e in due casi sono state sequestrate parti degli impianti di filtraggio e depurazione.

Denunce e sequestri anche a Fiuggi, Atina, Sora e Pontecorvo

Irregolarità sono state accertate anche in altre aree della provincia. A Fiuggi e nella Valle di Comino, nei territori di competenza dei Nuclei Forestali di Atina, gli investigatori hanno riscontrato scarichi di reflui industriali senza autorizzazione e mancato smaltimento dei fanghi residui del filtraggio delle acque. Gli impianti di depurazione e i relativi scarichi sono stati posti sotto sequestro.

Nel sorano, invece, il titolare di un autolavaggio è stato denunciato per scarico di acque reflue industriali senza autorizzazione, mentre l’impianto è stato sequestrato.

Infine, nella Valle dei Santi, i militari del Nucleo Forestale di Pontecorvo hanno denunciato il titolare di un impianto privo del sistema di raccolta e trattamento delle acque meteoriche e responsabile anche di deposito incontrollato di rifiuti costituiti da taniche di detergenti esauste, panni e spugne usurate.

I rischi ambientali e la fase delle indagini

Secondo quanto evidenziato dai Carabinieri Forestali, pratiche di questo tipo comportano il rischio concreto di contaminazione del suolo e delle falde. I reflui prodotti dagli autolavaggi possono infatti contenere detergenti, idrocarburi, oli esausti e altre sostanze in grado di compromettere l’equilibrio delle matrici ambientali.

Tutti i sequestri effettuati sono stati convalidati dall’Autorità giudiziaria. I procedimenti si trovano attualmente nella fase delle indagini preliminari e gli indagati potranno far valere le proprie difese nelle successive fasi processuali.

Fonte: Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone

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