FROSINONE – È stato sottoscritto oggi, 30 giugno, presso il Palazzo del Governo, il Protocollo d’intesa per il potenziamento della sicurezza sul lavoro nella provincia di Frosinone. A firmare il documento è stato il Prefetto di Frosinone, dottor Giuseppe Ranieri, insieme ai vertici delle Forze di Polizia territoriali, al Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco e ai rappresentanti di Regione Lazio, ASL, INPS, organizzazioni sindacali, associazioni datoriali e categorie produttive.
Un coordinamento tra istituzioni ed enti
Il protocollo è stato elaborato con il contributo degli enti firmatari, sotto il coordinamento della Prefettura di Frosinone. L’obiettivo è aggiornare strumenti e iniziative per prevenire e contrastare gli incidenti sul lavoro, attraverso una strategia condivisa tra istituzioni, organismi di controllo, parti sociali e rappresentanze del mondo produttivo. L’intesa punta a valorizzare il ruolo dei diversi soggetti coinvolti, con l’obiettivo di rendere più efficaci le azioni di prevenzione e più coordinate le iniziative a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.
Le tre linee di intervento previste
Il documento individua tre principali ambiti operativi. Il primo riguarda il monitoraggio dell’andamento del fenomeno infortunistico, attraverso l’analisi congiunta dei dati disponibili. Il secondo prevede attività di formazione e informazione rivolte a lavoratori, datori di lavoro e studenti. Il terzo riguarda i controlli sul rispetto della normativa di settore, anche mediante sopralluoghi congiunti da parte degli enti competenti in materia di vigilanza.
Accordo triennale e possibilità di nuove adesioni
Il protocollo avrà una durata di tre anni e potrà essere rinnovato. L’accordo resta inoltre aperto all’adesione di altri enti eventualmente interessati a partecipare alle attività previste. Tra i soggetti firmatari figurano, oltre alla Prefettura, le Forze di Polizia territoriali, i Vigili del Fuoco, la Regione Lazio – Direzione Salute e Integrazione Sociosanitaria, ASL, INPS, CGIL, CISL, UIL, UGL, Unindustria, ANCE, Cassa Edile, Federlazio, Confimprese, CNA, Coldiretti, CIA, CONFAPI e Confcommercio.
